Gli sportivi e la scaramanzia, un binomio consolidato dal tempo. Ogni atleta ha il suo rito: c'è chi entra in campo sempre con lo stesso piede, chi indossa sempre la stessa biancheria, chi non rinuncia a un particolare che in passato ha portato fortuna e chi, semplicemente, si affida a un aiuto dall'alto. Il mondo dei gesti scaramantici è quanto mai variegato e racchiude al suo interno un microcosmo fatto di sfumature e riti che spesso solo i diretti interessati possono comprendere.

Santo Condorelli
in foto: Santo Condorelli

Un rito tra padre e figlio

Tra i casi più particolari rientra certamente Santo Condorelli, il nuotatore canadese presente alle Olimpiadi di Rio che, oltre che per le prestazioni, si è fatto notare anche per i suoi atteggiamenti: prima di entrare in vasca, infatti, mostra il dito medio. Un gesto inequivocabile che molti hanno considerato irrispettoso: dietro quel rito, che si consuma ormai da 13 anni, c'è una motivazione ben precisa ed è lo stesso Condorelli a spiegarlo. Fu un'idea del padre del ragazzo: quando aveva solo 8 anni, il nuotatore subì una sconfitta contro dei ragazzi più grandi di lui. Da quel momento il gesto del dito medio è diventato un modo per caricarsi. "Devi costruire la tua autostima e dire ‘fottetevi' a tutti gli avversari. Tutte le volte che starai per affrontare una gara, alza il dito medio davanti a me e io te lo rifarò" è stato il diktat del papà – che è anche il suo allenatore – per reagire alla sconfitta.

Quel gesto, che per molti è stato una mancanza di rispetto, è arrivato fino alle Olimpiadi e non è passato di certo inosservato. Un modo per esorcizzare la paura, per ricordare la sconfitta da cui è nata una carriera che ha portato il nuotatore italo-canadese fino alla massima rassegna mondiale, il sogno di ogni atleta. Un gesto che in poche ore ha fatto il giro del mondo fino a diventare virale. Ma nessuna mancanza di rispetto, nessun gesto di ribellione fuori dagli schemi, quello di Condorelli è solo uno dei tanti gesti scaramantici del mondo dello sport.