Nuovo capitolo nell'indagine sul gravissimo incidente ad Alex Zanardi. La Procura di Siena ha infatti chiesto al suo perito, il professor Dario Vangi, un'integrazione della consulenza già consegnata ai magistrati sulla dinamica dell'incidente al campione paralitico dello scorso 19 giugno nel corso di una prova in handbike sulla provinciale 146 sulle colline di Siena. La richiesta è stata avanzata in base alle osservazioni formulate dalle parti e dagli avvocati di Zanardi che credono da sempre in una responsabilità di Marco Ciacci, ovvero l'autista del tir contro il quale lo stesso Zanardi andò ad impattare dopo essersi ribaltato. Non sono stati dunque sufficienti sei mesi per chiarire totalmente cosa sia accaduto davvero in quel maledetto 19 giugno. Si potrebbe aggravare la posizione dell’unico indagato dell’inchiesta: l'autista del tir.

Occorre un nuovo passaggio dell'indagine, a questo punto, per capire al meglio la ricostruzione dei fatti su alcuni aspetti. La Procura di Siena, nonostante abbia analizzato con attenzione le relazioni dei vari consulenti, vuole però vederci chiaro e andare oltre. Verrà quindi chiesto al perito di integrare, alla relazione dello scorso mese di settembre, anche le osservazioni svolte dagli altri colleghi che stanno lavorando sull'indagine: il consulente del pm Serena Menicucci, l’ingegnere Dario Vangi di Firenze, Mattia Strangi dell’Università di Bologna che segue la vicenda per conto dell’autista del tir e Giorgio Cavallin per la famiglia Zanardi. Da chiarire soprattutto la posizione del camion.

Zanardi, nuova perizia sulla dinamica dell'incidente

Si allungano un po' i tempi che determineranno la conclusione dell'indagine sull'incidente accaduto lo scorso 19 giugno  al campione paralimpico Alex Zanardi con la sua handbike tra Pienza e San Quirico d'Orcia (Siena). "Ci vorranno altri 30 giorni di tempo per arrivare ad avere una seconda relazione da parte del professor Dario Vangi – ha detto Mattia Strangi, consulente del camionista indagato per l'incidente – Solo in questo modo si potranno valutare le posizioni che andremo nuovamente ad esprimere come consulenti di parte".  Solo dopo questi 30 giorni si tireranno le somme sull'incidente a seguito del quale Zanardi ha subito molteplici operazioni. Uno dei punti principali di divergenza delle perizie, riguarda soprattutto il posizionamento sulla corsia delle ruote del camion contro cui è andato a sbattere Zanardi.