"Alex Zanardi ha sette vite". Così Mario Valentini, Ct della Nazionale di paraciclismo, ha infuso speranza a tutta l'Italia che si è stretta intorno a quella che è una vera e propria icona dello sport dopo il terribile schianto di ieri. Una delle nuove vite di Zanardi, ancora in gravi condizioni dopo la delicata operazione (nell'ultimo bollettino con le notizie sulle condizioni si è parlato di "danni cerebrali importanti"), è iniziata proprio sei anni dopo il terribile incidente in Cart che gli costò entrambe le gambe, quando decise di confrontarsi con il paraciclismo e con quella handbike che gli ha permesso di dimostrare ancora una volta tutta la sua grandezza, a suon di imprese eccezionali

Alex Zanardi, la nuova vita con l'handbike dopo il terribile incidente del 2001

Chiunque dopo il terribile schianto del Lausitzring si sarebbe ritirato dalla vita sportiva. Ma non lui, non Alex Zanardi. Il classe 1966 bolognese non solo è tornato a guidare e a gareggiare, ma ha deciso poi di iniziare una nuova vita nel paraciclismo. 6 anni dopo l’incidente costatogli la perdita delle gambe, Zanardi ha iniziato a confrontarsi con la handbike, ottenendo subito alla prima gara importante nel 2007, la maratona di New York, un sorprendente 4 posto. Da lì in poi Zanardi ha acquistato fiducia e consapevolezza nei propri mezzi, trascinato anche da quella vitalità e da quell’atteggiamento positivo veri e propri marchi di fabbrica, che lo hanno fatto apprezzare e amare da tutti gli appassionati di sport.

La maglia tricolore ai campionati italiani di Treviso, il successo nelle maratone di New York e Roma, fino alle Paralimpiadi di Londra, dove ha conquistato due ori e un argento, bissati poi da altri due ori e un altro argento 4 anni più tardi a Rio de Janeiro. Il palmares complessivo dei Mondiali è impressionante 12 medaglie d’oro complessive, 4 d’argento e una di bronzo. Insomma, una leggenda per l'handbike.

Zanardi, la voglia di dimostrare che niente è impossibile e l'ultima staffetta per l'Italia

Tante vittorie, tante rivincite, con lo spirito di sempre per dimostrare che nella vita basta crederci e nessun ostacolo si può superare. E proprio con la sua handbike Alex Zanardi voleva, con altri 49 atleti paralimpici, trasmettere un segnale positivo a tutta l'Italia colpita duramente dal Covid, con la staffetta "Obiettivo tricolore", conclusasi purtroppo per lui in anticipo con l'incidente di ieri in terra Toscana. Il suo messaggio è arrivato comunque e ora tutta la Penisola all'unisono fa il tifo per lui, nella speranza che arrivi una "nuova vita" da vivere sempre con il suo proverbiale sorriso.