Mare Fuori 6, Careddu: “FdI vuole punirci? Siamo dalla parte del bene, Ciro è rimasto morto perché era un cattivo”

Mercoledì 11 febbraio, con una conferenza stampa tenutasi a Roma, è stata presentata Mare Fuori 6, la serie tv di Rai2 diventata un vero e proprio fenomeno tra i giovanissimi e non solo, tra i primi contenuti visualizzati sulla piattaforma streaming della Rai, oltre che su Netflix. Anche quest'anno, c'è stato un cambio di regia e dietro la macchina da presa troviamo i registi Beniamino Catena e Francesca Amitrano. Gli episodi arriveranno, come per le stagioni precedenti, prima su RaiPlay, con le prime sei puntate dal 4 marzo e le altre sei dall'11 marzo, poi in chiaro su Rai 2.
Maurizio Careddu a Fanpage.it: "Noi scriviamo seguendo la nostra etica"
Beniamino Catena, regista dei nuovi episodi a restituisce il suo sguardo sulla serie: "Ho cercato di mantenere una continuità con quello che è stato, di calcare un aspetto specifico di Mare Fuori, che è la musicalità, la trovo una delle cose più interessanti della serie, quindi diventa una sorta di flusso continuo di immagini e musica". Lo sceneggiatore Maurizio Careddu, presente dalla prima stagione, racconta invece come si trovano nuove storie e filoni narrativi: "La nostra serie ha sempre pensato di rappresentare il bene, non idealizziamo il male, al contrario lo combattiamo, i temi sono universali, è il famoso coming of age, all'interno del carcere trovano amicizie forti, amore, elementi che concorrono per far trovare loro la strada giusta".

Careddu risponde anche alla domanda di Fanpage.it inerente alla legge depositata da FdI lo scorso ottobre, con la quale si intendeva punire chi "ripropone atti o comportamenti di personaggi mafiosi o mitizza associazioni criminali" e dichiara:
L'unica cosa che posso fare è un esempio rispetto al nostro apporto, con il personaggio di Ciro Ricci, sapendo come ragioniamo, rispetto a come le persone ci guardano, poteva essere affascinante per noi riportarlo in vita dopo la prima stagione, ma abbiamo deciso con fatica di non a farlo, esattamente per questo perché la rappresentazione di un cattivo, era negativa. I problemi che come scrittori ci poniamo, quando affrontiamo questi temi, sono quelli relativi all'etica, ed è questo quello che abbiamo sempre fatto. Commentare la legge non sta al mestiere dello sceneggiatore, se ci mettiamo a commentare la politica, siamo spacciati.
"Artem continuerà a far parte della nostra avventura"
Toccata in conferenza anche la questione Artem. L'attore è stato protagonista anche di fatti di cronaca negli scorsi mesi e ha più volte manifestato le sue difficoltà. Alla domanda se questo stato di cose abbia compromesso la presenza del personaggio di Pino nelle prossime stagioni, risponde Roberto Sessa:
Artem è un pilastro fondamentale nel nostro percorso, è entrato nella prima stagione, è un ragazzo da ammirare, da proteggere, viene da un'esperienza personale di vita molto complicata, si è aperto moltissimo con noi, ha avuto delle difficoltà in più negli ultimi mesi, gli siamo stati vicini. Continua a far parte della nostra avventura, ma come tutti i personaggi che vivono all'interno della nostra avventura, se la vena narrativa esaurirà quel personaggio, come è successo per gli altri avrà necessità di trovare uno sbocco.

L'evoluzione dei personaggi in Mare Fuori 6
Presente in conferenza stampa anche Carmine Recano, l'attore racconta il cambiamento che attraversa il suo personaggio: "Sarò molto diverso rispetto a come lo abbiamo conosciuto negli anni passati, meno forte e autorevole, diviso tra il suo senso del dovere, con la necessità di amare e avere un legame profondo con Maria" e poi aggiunge: "In questi anni ha tenuto queste dimensioni separate, dovrà scegliere se continuare a vivere questo rapporto con lei, che lo rende fragile, ma anche umano, oppure rinunciare a questo amore, ma rimanendo fedele a se stesso". In risposta a una domanda sulle reazioni del suo personaggio nella realtà: "È un eroe tragico, nel tentativo di salvare gli altri non riesce a salvare se stesso".
Anche Vincenzo Ferrera definisce il suo Beppe un "eroe" della vita quotidiana: "Viene messo davanti a quelle che sono le sue fragilità. È un uomo che ne paga il prezzo". Prende la parola anche Giovanna Sannino, l'attrice che veste i panni di Carmela Valestro, vedova di Edoardo Conte, ma ormai personaggio a sé:
Il mio personaggio ha fatto un viaggio meraviglioso, anche introspettivo. È il personaggio del fuori, che può sembrare marginale, ma chi è all'esterno del carcere riflette le dinamiche interne, sono le dinamiche che innescano le conseguenze che poi si vedono. Anche quest'anno assume un'anima nera, quasi perde la sua umanità, è pur sempre una ragazza che gioca a fare la boss, è lo specchio di una società che abbandona chi non ha la possibilità di indirizzare le proprie scelte, la propria vita, se non ci sono figure come il comandante o gli educatori che possano mostrarle la strada, è l'emblema di una terra di nessuno, il male lì trova terreno fertile.
La new entry Virginia Bocelli: "Fin da piccola ho sempre guardato Mare Fuori"
Voce anche ai nuovissimi volti, come Virginia Bocelli (figlia di Andrea Bocelli ndr) che interpreta il personaggio di Stella: "Fin da piccola ho sempre guardato Mare Fuori, è stato un onore grandissimo poter lavorare in questa stagione. Vengo da un mondo diverso, quello della musica, ed è stato un salto spaventoso, però mi sono trovata bene col cast, con i ragazzi. Stella è una ragazza diversa, che viene da un contesto familiare diverso, quando entra in questo IPM è completamente sola, si sente diversa e ha difficoltà, ma grazie a una sorella in particolare riesce a crescere".

Il cast di Mare Fuori non sarà a Sanremo 2026
Da sempre il legame tra Mare Fuori e la musica è sempre stato a doppio filo, come dimostrano la sigla e altri brani che sono diventati poi noti. Arriva quindi, la domanda in vista di Sanremo, sulla presenza del cast all'Ariston, a cui risponde Maria Pia Ammirati: "No, direi proprio di no. Mi sembra troppo per avere per un quarto anno di seguito il cast di Mare Fuori a Sanremo".
"Mare Fuori laboratorio permanente di creatività"
Del successo della fiction parla Maria Pia Ammirati, direttrice di Rai Fiction: "Possiamo dire che è una grande riconferma, lo dicono alcuni numeri, 490 milioni di visualizzazioni in toto, parliamo di tutte e cinque le stagioni, se pensate siamo a 6 stagioni in sei anni, non è una cosa da poco. È uno sforzo enorme, produttivo, di scrittura, di regia". Ammirati sottolinea il posizionamento della serie, diventata un brand e aggiunge:
Mare Fuori è un laboratorio permanente, non solo c'è, ma si rinnova, lo vediamo nella parte creativa, in questi sei anni abbiamo avuto un regista nuovo quasi per ogni stagione. Ma anche la sceneggiatura, il cast sono eccellenze che si mettono in gioco con un rinnovamento costante. Abbiamo qualcosa di nuovo, di bello.
Le fa eco il produttore Roberto Sessa che traccia un vero e proprio percorso: "Questa avventura non era scontata, adesso ci sembra tutto normale, però stiamo parlando di un racconto in una tv generalista, in un carcere minorile, a Napoli, con una dose di realismo importante, un cast di sconosciuti, se non un paio di adulti, abbiamo fatto qualcosa di speciale, capita, ma non è prevedibile, in questo caso gli astri si sono allineati". Poi annuncia, confermando le prime indiscrezioni: "Stiamo lavorando alla stagione 7 e 8, è un atto di grandissima fiducia di Rai e Rai fiction nei nostri confronti. Abbiamo avuto l'attenzione del mondo, ed è qualcosa di raro nel panorama italiano". Successo della serie confermato anche da Marcello Ciannamea, direttore Contenuti Digitali e Transmediali Rai, che sottolinea la fortuna della serie sulla piattaforma streaming Rai e presenta la quarta stagione de Le Confessioni: "Racconta le sensazioni di questi meravigliosi artisti, il loro modo di vivere all'interno della serie e partiranno del 18 febbraio su RaiPlay".