La Preside, anticipazioni terza puntata del 26 gennaio: Eugenia salva Marita ma la famiglia si spacca

Le anticipazioni della terza puntata de La Preside, in onda domenica 26 gennaio alle ore 21:30 su Rai1. Nel terzo episodio della fiction con Luisa Ranieri, intitolato "Non c'è più Tempo", Eugenia Liguori intensifica la sua battaglia contro la dispersione scolastica e lo spaccio nell'Istituto Anna Maria Ortese, ma il prezzo da pagare si fa sempre più alto: le minacce esterne aumentano e i rapporti con la sua stessa famiglia cominciano a incrinarsi.
La Preside, anticipazioni terza puntata
Le anticipazioni della terza puntata de La Preside, in onda domenica 26 gennaio su Rai1. In questo episodio, la preside non si limita più a difendere la scuola: passa all'attacco, determinata a strappare i suoi studenti dalle situazioni di pericolo in cui vivono. Marita è prigioniera in casa, controllata da un fidanzato tiranno che le impedisce di uscire. Mario subisce bullismo di genere e vive isolato dai compagni. Eugenia decide di intervenire direttamente, usando metodi che vanno oltre le procedure standard e che la mettono in rotta di collisione non solo con le famiglie del quartiere, ma anche con chi dovrebbe sostenerla.

Vittorio e i metodi non convenzionali per motivare gli studenti
Il professore Vittorio Leoni, arrivato dal Nord nell'episodio precedente, si rivela un alleato prezioso. Insieme ad altri colleghi che Eugenia riesce a coinvolgere nella sua missione, mette in campo strategie didattiche non convenzionali per risvegliare l'interesse degli alunni. Ma questi metodi, per quanto efficaci, attirano critiche e sospetti. Nel frattempo, la pressione della criminalità organizzata sul territorio si fa sentire: le minacce diventano concrete e Eugenia si trova a dover scegliere tra la sicurezza personale e l'impegno per i suoi ragazzi.
La famiglia di Eugenia paga il prezzo della sua battaglia
Il vero dramma di questo episodio si consuma però sul fronte personale. I familiari di Eugenia non riescono più a sopportare le conseguenze della sua dedizione totale alla scuola. Lo scontento cresce, alimentato dalla paura per le minacce che arrivano dal quartiere e dall'assenza sempre più marcata della preside dalla vita domestica. Eugenia si ritrova divisa tra due mondi: da una parte gli studenti che ha giurato di salvare, dall'altra le persone che ama e che la stanno lentamente perdendo.
Nonostante tutto, la preside non arretra. La sua convinzione che l'educazione sia l'unica arma per spezzare il ciclo di violenza e criminalità del quartiere la spinge avanti, anche quando il costo personale diventa insostenibile. L'episodio si chiude con Eugenia sempre più isolata, ma anche più determinata che mai a portare avanti la sua missione, consapevole che il tempo per salvare questi ragazzi sta per scadere.