Golden Axe è stato uno dei videogame più belli di sempre, ma adesso è una serie animata

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Paramount+ diffonde il primo trailer di Golden Axe, la serie animata tratta dal picchiaduro Sega del 1989: Matthew Rhys doppia il nano Gilius Thunderhead, dieci episodi in arrivo dal 16 settembre.

Trentasette anni dopo aver ingoiato gettoni nei bar di mezza Italia (e di mezzo mondo!), Golden Axe torna sotto forma di cartone animato per adulti. Paramount+ ha diffuso il primo trailer della serie tratta dal picchiaduro a scorrimento Sega e ne ha fissato l'uscita al 16 settembre: dieci episodi, un cast di doppiatori che vale più della somma delle sue parti e un tono che ha poco a che vedere con l'epica fantasy del cabinato originale.

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Un trailer che prende in giro il videogioco da cui nasce

Il primo indizio arriva dopo pochi secondi: la maga guerriera Tyris Flare, doppiata da Lisa Gilroy, urla il nome dell'azienda giapponese prima di lanciarsi contro i nemici. Da lì in poi il registro è dichiarato. Tyris spiega ai compagni il piano con la lucidità di chi ha letto il manuale di istruzioni: affrontare una serie di nemici via via più difficili, arrivare allo scontro finale con Death Adder e ucciderlo "per sempre, stavolta". È la struttura del videogioco raccontata dai personaggi che la subiscono, il meccanismo comico su cui poggia l'intera operazione.

Il resto del filmato è un inventario di citazioni per chi c'era: la schermata di selezione del personaggio, gli scheletri armati di spada, l'armatura dorata senza testa, i ladruncoli presi a calci finché non sputano le pozioni magiche. Ci sono anche quelle graziose bestiole viola mutanti, a metà tra un pollo e un dinosauro. E il sangue che schizza parecchio e chiarisce a chi si rivolge il prodotto.

Matthew Rhys nano rissoso, McIntyre barbaro cortese

Gilius Thunderhead, il nano con l'ascia, ha la voce di Matthew Rhys, premio Emmy per The Americans e oggi in piena seconda giovinezza televisiva grazie a Widow's Bay. Il personaggio viene descritto come un guerriero scorbutico, con una pessima igiene personale e parecchi conti in sospeso. Ax Battler, il barbaro che campeggiava sulle locandine, è affidato a Liam McIntyre – lo Spartacus della serie Starz, oggi voce di Wolverine nel videogioco Marvel – e viene presentato come un codice d'onore ambulante con l'indole di un golden retriever.

Accanto ai tre protagonisti storici c'è una figura nuova: Hampton Squib, avventuriero alle prime armi doppiato da Danny Pudi, che sogna la gloria da tutta la vita ed è puntualmente impreparato a ottenerla. Carl Tart presta la voce a Chronos "Evil" Lait, un umanoide-pantera dal fascino discutibile.

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Uno screen tratto dal videogame.

Golden Axe in Italia: i cabinati fiorentini e il Mega Drive da 399mila lire

Qui la storia si fa nostra. Negli anni Ottanta e nei primi Novanta i coin-op Sega arrivavano in Italia attraverso Elettronolo, azienda fiorentina guidata da Tiziano Fagioli; dal 1993 il testimone passò a Tecnoplay, società sammarinese che ancora oggi lavora nel settore. È in quel circuito che il cabinato di Golden Axe, uscito in sala nel 1989 su hardware Sega System 16B, ha invaso bar, sale giochi e stabilimenti balneari italiani.

La versione casalinga arrivò poco dopo, con un tempismo quasi romanzesco. Il Mega Drive fu presentato al SIM Hi-Fi di Milano e lanciato in Italia nel novembre 1990, distribuito da Giochi Preziosi: prima solo nei negozi Giocheria, dal primo gennaio 1991 ovunque, a 399mila lire, e cartucce che andavano dalle 69mila alle 99mila lire. Golden Axe sbarcò in Europa su Mega Drive esattamente in quello stesso mese, finendo tra i primi titoli disponibili sugli scaffali italiani. Chi non poteva permetterselo subito lo recuperò più tardi: nell'estate del 1993, quando il Mega-CD arrivò da noi a un prezzo proibitivo, nella confezione c'era anche una compilation che accostava Golden Axe a Super Shinobi e Streets of Rage.

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