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Disney+ rimuove World Wide Mafia con Gratteri dopo la diffida di un pentito: “Devo salvaguardare la mia vita”

Disney+ ha oscurato World Wide Mafia, la docuserie che ripercorre la lotta del Procuratore Capo della Procura di Napoli Gratteri contro la ‘Ndrangheta. La decisione dopo la diffida del pentito Mancuso, che compare nel progetto e ha temuto per la sua incolumità.
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La docuserie di Disney+ World Wide Mafia è stata oscurata. Arrivata sulla piattaforma lo scorso 20 maggio, racconta la lotta del procuratore Nicola Gratteri contro la ‘Ndrangheta e l'operazione Rinascita Scott. Le quattro puntate, tuttavia, sono state rimosse dalla nota piattaforma in streaming pochi giorni dopo la diffusione: il 29 maggio. La motivazione? Circolano due versioni molto diverse. C'è chi parla di una diffida ricevuta da Disney+ da parte di un pentito che ritiene di essere riconoscibile nel progetto e dunque teme per la sua incolumità. Poi c'è chi parla di un semplice problema tecnico a cui si starebbe già lavorando per riportare World Wide Mafia su Disney+. Intanto, Gratteri ha chiarito di non saperne nulla. Lo ha fatto in un'intervista rilasciata a Lilly Gruber, giornalista e moglie del regista della docuserie Jacques Charmelot. Il Procuratore ha spiegato: "Della cancellazione non ne so nulla, io non l'ho neanche vista perché non sono abbonato a Disney+. Non sono in contatto né con Disney+ né con la casa di produzione. È bene che spieghino all'opinione pubblica perché l'hanno tolta, in tanti si sono abbonati per questo".

Perché il pentito Mancuso avrebbe diffidato Disney+

Secondo quanto riporta La Stampa, dietro la decisione di oscurare temporaneamente la docuserie World Wide Mafia ci sarebbe la diffida del pentito Emanuele Mancuso, che avrebbe ritirato il suo consenso alla messa in onda. Il motivo sarebbe da ricondurre al fatto di non essere stato adeguatamente protetto. La sua intervista, senza la giusta censura, lo avrebbe reso riconoscibile mettendo a rischio la sua incolumità. In particolare il viso sarebbe stato oscurato, ma non sarebbe stata modificata adeguatamente la voce. Così avrebbe chiesto la rimozione della docuserie per ragioni di sicurezza. Tramite i suoi legali avrebbe revocato la liberatoria firmata nel 2021 e la piattaforma si sarebbe vista costretta a oscurare World Wide Mafia in attesa delle opportune modifiche. A La Stampa la legale di Mancuso, Antonia Nicolini, ha chiarito:

Il mio assistito ha una nuova vita, ha cambiato identità; con la voce non modificata è riconoscibile e può essere associata alla sua nuova realtà anagrafica.

Lo stesso Mancuso, invece, avrebbe dichiarato di essere intervenuto legalmente perché era "l‘unica via per salvaguardare la mia vita".

L'incognita sul futuro della serie: tornerà su Disney+?

La piattaforma Disney+ si è limitata a parlare di alcuni aspetti di post produzione da risistemare. Intanto, come dicevamo, il Procuratore Capo della Procura di Napoli Gratteri ha dichiarato di essere all'oscuro delle reali motivazioni della decisione presa dalla piattaforma: "A un certo punto sul mio telefonino arrivano decine di messaggi, tutti vogliono sapere perché non c’è più, perché è sparita. Non lo so, nessuno me l’ha detto. Io non ho mai avuto rapporti né con la Disney né con l’altra casa cinematografica È bene che lo spieghino all’opinione pubblica, visto che so che centinaia di persone hanno fatto l'abbonamento per vedere queste quattro puntate". In effetti la docuserie stava ottenendo un ottimo riscontro. Anche il regista Jacques Charmelot è apparso spiazzato dalla decisione di Disney+: "Disney non mi ha chiamato e non ha fatto sapere nulla di concreto e ragionevole sul perché la serie non sia più sulla piattaforma".

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