Zeudi Di Palma a Belve, i fan attaccano Monica Setta su X: il vecchio copione degli Zeudiners

È bastato un tweet. "Magari è da rivedere ma Zeudi Di Palma è un grande NO", ha scritto Monica Setta su X mentre era ancora in onda la prima puntata della nuova stagione di Belve. Cento parole in croce. Il risultato: oltre centomila visualizzazioni nel giro di poche ore, una replica della madre di Zeudi e una pioggia di commenti da una fanbase che, chi ci è passato, riconosce al primo refolo di vento.
Il copione è identico a quello già visto. Ed è un copione che Grazia Sambruna, giornalista freelance del Corriere della Sera e componente fissa del format live Non è la TV di Fanpage.it su YouTube, conosce a memoria. Perché lei, durante la scorsa edizione del Grande Fratello Vip, ci è finita dentro fino al collo.
Monica Setta si è "permessa" di commentare l'intervista
La presentatrice di Storie di Donne al Bivio aveva seguito la prima puntata di Belve commentando in diretta su X: entusiasta su Micaela Ramazzotti, apprezzamento per Amanda Lear, e poi quel "grande NO" su Zeudi che ha fatto scattare il meccanismo.
Setta si è ritrovata bersagliata dai fan di Zeudi Di Palma, replicata dalla stessa madre e costretta poi a chiarire di aver semplicemente detto che l'intervista di Zeudi era quella che la convinceva meno tra le tre della serata, chiedendo se fosse ancora lecito esprimere un'opinione. Era già tardi. Perché appunto sotto i suoi post era comparsa la risposta della madre di Zeudi, che ha ricordato come la figlia fosse già stata ospite del programma di Setta e che un giudizio simile arrivasse "dopo aver ricevuto diversi rifiuti". Poi la setta, non Monica, si è messa in moto.
La testimonianza di Grazia Sambruna

Grazia Sambruna, che ha scelto di non commentare pubblicamente l'intervista di Belve proprio per non tornare nel mirino, è stata però tirata in ballo proprio dalla stessa Francesca Fagnani in una domanda rivolta a Zeudi, che ha minimizzato esonerandosi da ogni responsabilità.
La giornalista freelance ha spiegato il meccanismo degli "zeudiners" in una telefonata con Fanpage.it: durante l'intervista, Zeudi aveva disseminato diversi ami perché qualcuno abboccasse, così da generare il ciclo successivo che è sempre uguale: c'è una reazione, magari un pezzo su un giornale, poi l'ondata di hater. Monica Setta ha abboccato. Il resto era prevedibile.
Zeudi e il guinzaglio che non esiste
A Belve, Francesca Fagnani ha affrontato il tema della fanbase direttamente. La risposta di Zeudi Di Palma vale la pena tenere a mente: "Loro mi difendono tanto e credono in me. Nei fandom ci sono persone che tendono all'eccesso e quando succede mi dispiaccio. Non ho il guinzaglio né il controllo sulla mia fanbase, quindi non posso farci niente se i miei fan attaccano."
Una posizione che solleva più domande di quante ne chiuda. Perché chi segue la vicenda dall'interno, come noi addetti ai lavori, come la stessa Grazia Sambruna e come la stessa Monica Setta, fatica ad accettare l'idea che si tratti semplicemente di fan scalmanati fuori controllo. Quando Zeudi era al Grande Fratello, Sambruna la trattava con lo stesso tono critico riservato a tutti i concorrenti. Il risultato fu un periodo in cui non riusciva più ad aprire i social: mesi di insulti, minacce di morte, accuse di omofobia, di essere una satanista, persino di essere una ladra, quest'ultima perché aveva scritto che era stato un "furto con scasso" che un certo concorrente arrivasse in finale, e qualche settimana dopo questa concorrente aveva raccontato di aver subito un furto in casa. Il collegamento, nella testa degli Zeudiners, era diventato automatico.
Tra i materiali prodotti contro di lei, come ha raccontato a Fanpage.it, c'erano anche video pornografici generati con l'intelligenza artificiale, col suo volto. Una pratica che non riguardava solo lei, ma molte altre persone che avevano espresso critiche.
L'episodio più citato è lo sfogo in lacrime che Sambruna aveva fatto su X, e di cui porta ancora il peso. Ecco il suo racconto a Fanpage.it: "Sono quattro anni che scrivo sul Corriere della Sera di ogni programma televisivo. Sono una persona, non un personaggio. Se perdo il lavoro vado a finire sotto un ponte. Non potete cercare di mandare una persona in rovina quando non è parte di un gioco televisivo: questa è vita vera."
Denunciare? Troppo caro, e inutile
Sambruna ha sentito diversi legali per capire se potesse muoversi giudiziariamente. La risposta è stata uniforme: la procura di Milano tende ad archiviare casi simili, perché risalire all'identità dietro centinaia di profili anonimi è un lavoro lungo e dai risultati incerti, a meno che non ci siano conseguenze fisiche nella vita reale. Quelle lavorative, per quanto concrete e documentabili, non bastano. Il preventivo per una consulenza che avrebbe con ogni probabilità portato all'archiviazione: tra i tremila e i cinquemila euro, da anticipare.
"Non è che non volevo denunciare o non potevo", ha chiarito. "Ho tutti i motivi del mondo. Ma mi stai dicendo che devo pagare per sentirmi dire che non andrà da nessuna parte?"
L'ipotesi dei bot e i cinquantamila indirizzi
C'è una dimensione della vicenda che Sambruna segnala da tempo. Durante il televoto del Grande Fratello, erano stati acquistati decine di migliaia di indirizzi e-mail per votare — una stima poi ripresa anche da Striscia la Notizia in un servizio dedicato. Circa cinquantamila. La domanda che Sambruna si pone è semplice: quegli indirizzi, dopo il televoto, che fine hanno fatto? La risposta più logica è che siano diventati profili attivi, usati per amplificare attacchi coordinati. Non fan arrabbiati, ma un'infrastruttura.
Un dettaglio già allora aveva colpito chi guardava con attenzione: l'account social di Zeudi, gestito dalla madre, scriveva fin dal primo giorno in quattro lingue, tra cui il portoghese e l'arabo. Un'operazione che difficilmente si improvvisa nel momento in cui una ragazza entra in una casa del Grande Fratello.
Cosa succede adesso a Monica Setta?
Monica Setta, da grande professionista, ne uscirà probabilmente indenne nel giro di qualche giorno. La curva degli attacchi segue sempre la stessa parabola, si impenna e poi si esaurisce quando un altro bersaglio diventa disponibile. Lo sa bene anche lei, a giudicare dalla risposta secca a chi la invitava a tacere: "Loro che invece me ne dicono di ogni — programma di merda etc. — stanno diffondendo felicità e armonia? No, fatemi capire."
Quello che rimane è la struttura. Un meccanismo che si attiva ogni volta che il nome di Zeudi Di Palma viene associato a una critica, e che ha già lasciato strascichi reali nella vita di chi ci è finito dentro. Monica Setta ha un programma in Rai e anni di televisione alle spalle. Grazia Sambruna è una freelance che, come ha detto lei stessa, con il lavoro ci campa. Non è la stessa cosa. E può succedere ancora. E ancora. E ancora.