Vespa si scusa con Sabrina Brizzola, però poi insiste: “Mi ha deluso, i giovani devono documentarsi”
A una settimana dallo scontro con Sabrina Brizzola diventato tema di scontro, Bruno Vespa torna sulla polemica che lo ha investito dopo aver invitato la coordinatrice nazionale dell’Unione degli Universitari ad "andare a studiare" mentre denunciava le difficoltà degli studenti e i problemi legati al diritto allo studio. Il conduttore di Porta a Porta è intervenuto nella puntata di stasera per fare alcune osservazioni "a mente fredda", come le ha definite, commentando anche le reazioni alla vicenda, che ha giudicato "un po’ fuori misura". Vespa si è detto dispiaciuto per il tono utilizzato, ma non è tornato sui contenuti del confronto: sotto questo punto di vista ha preferito ribadire, con toni diversi ma identico contenuto, le contestazioni rivolte alla studentessa e insiste sulla necessità di documentarsi prima di intervenire nel dibattito pubblico.
"Mi dispiace avere usato un tono forte", afferma il conduttore, spiegando però che la sua reazione sarebbe stata dettata dalla delusione provata di fronte alle argomentazioni della sua interlocutrice. A non convincerlo, sostiene, è stato il fatto che una giovane con "un importante ruolo di rappresentanza" non si fosse documentata su alcuni punti chiave. Tra questi cita l’abbandono scolastico, affermando che l’Italia avrebbe anticipato di cinque anni il raggiungimento del target dell’Unione Europea, e le borse di studio, che secondo i dati da lui richiamati sarebbero state assegnate al "99,8% degli aventi diritto". Fino a richiamare direttamente la replica del ministero a proposito degli studentati.
Il conduttore, dunque, ammette di aver usato toni eccessivi, addirittura fuori luogo in qualche passaggio, ma continua a ricondurre lo scontro alla presunta impreparazione di Brizzola. Non fa alcun riferimento al fatto, invece, che la polemica non riguardasse soltanto la correttezza dei dati citati in studio, ma anche il modo in cui la coordinatrice dell’UDU era stata trattata mentre cercava di esporre con educazione le ragioni della protesta studentesca, tra caro affitti e le oggettive difficoltà economiche lamentate dalla stragrande maggioranza degli studenti. Nell’intervista rilasciata a Fanpage.it dopo il confronto, Brizzola aveva definito paternalistico l’atteggiamento di Vespa, lamentado peraltro di non aver avuto lo spazio necessario per spiegare fino in fondo le proprie ragioni a nome dell’associazione nella quale è attiva.
Nella sua replica, Vespa ha allargato poi il discorso alla contrapposizione politica, affermando che "in campagna elettorale chiunque stia all’opposizione, a destra o a sinistra, dice bugie sui provvedimenti della maggioranza". Un modo per il conduttore di lasciare intendere che lo scontro avvenuto nello studio del programma di approfondimento politico di Rai1 sia stato strumentalizzato allo scopo di indebolire la maggioranza.
A chiusura del suo primo intervento sulla questione, Vespa ha richiamato gli insegnamenti ricevuti da quelli che considera i suoi maestri sull’importanza della verifica delle fonti, che definisce "la premessa per qualunque discussione" e la base della credibilità di ciascuno. Un altro affondo riferito a Brizzola. "Mi farebbe piacere che i giovani si distinguessero combattendo la loro più che legittima battaglia su dati di fatto reali", ha concluso, dimostrando di non volere arretrare rispetto alla posizione fino a qui mantenuta.