Sciopero giornalisti oggi 16 aprile, ferma anche la Rai: come cambia la programmazione tv

Nella giornata di giovedì 16 aprile, come già annunciato il mese scorso, i giornalisti italiani sciopereranno di nuovo per il rinnovo del contratto di lavoro Fnsi-Fieg e per l'equo compenso rivolto ai lavoratori autonomi. A seguito dello sciopero anche la programmazione televisiva, di programmi Rai e Mediaset, subirà delle variazioni.
Sciopero dei giornalisti, si ferma anche la Rai
È il terzo sciopero nell'arco di pochi mesi che coinvolge l'informazione italiana, decisa a mobilitarsi per il rinnovo del contratto di lavoro Fnsi-Fieg, al quale partecipa anche l'Usigrai che aderisce alla giornata di sospensione del lavoro, come reso noto da un comunicato diramato dal sindacato dei giornalisti Rai:
Scaduto da oltre 10 anni, il contratto di lavoro deve essere rinnovato per rispondere alle nuove modalità dell'informazione giornalistica e dare risposte sul fronte dei salari che scontano una perdita consistente del potere di acquisto falcidiato dall’inflazione. L'Usigrai aderisce a questa terza giornata di sciopero delle giornaliste e dei giornalisti italiani e sostiene l'azione della Fnsi per continuare con più forza la mobilitazione delle redazioni a garanzia del ruolo dell'informazione professionale nel nostro Paese.
Il cambio di programmazione successivo allo sciopero
Come previsto nelle giornate di sciopero, ci saranno alcune fasce di informazione garantite, relativi ai telegiornali e giornali radio. Quindi, Radio 1, Radio 2 e Radio 3 avranno due edizioni del Gr della durata di 6 minuti ciascuna. La stessa modalità verrà adottata per Tg1, Tg2, Tg3 e Rainews 24, che avranno un'edizione al di sotto dei 10 minuti, nella quale non saranno presenti servizi, mentre le testate regionali avranno un'edizione di soli 5 minuti. La messa in onda sarà garantita nelle fasce orarie in cui solitamente si concentra un ascolto più alto, verosimilmente le 13 e le 20. La sospensione dell'attività giornalistica interesserà anche le testate di altre emittenti, come dimostra lo spostamento orario di Mattino Cinque, in onda prima del previsto, a seguito di una edizione più breve del Tg5.