Natasha Stefanenko: “Papà aveva una malattia rara, è morto il 28 marzo. Mentre meditavo l’ho visto come una luce”

Natasha Stefanenko è stata ospite di Verissimo nella puntata di sabato 18 aprile. La showgirl ha dovuto affrontare la scomparsa di suo padre e nel salotto di Silvia Toffanin ha lasciato che le emozioni fluissero, parlando anche di un'esperienza toccante ed emozionante che ha vissuto qualche giorno prima che suo padre si spegnesse.
La scomparsa di suo padre lo scorso marzo
Natasha Stefanenko risponde alla domanda più difficile che si possa fare quando si ha a che fare con una perdita: "È un periodo non facile, il mio papà è scomparso il 28 marzo" dice a Silvia Toffanin prima di iniziare il suo racconto:
Aveva una malattia rara, una malattia neurodegenerativa, si chiama PSP, cioè paralisi sopranucleare progressiva, non ci sono cure. È una malattia che provoca un blocco muscolare molto forte e la persona cade spesso all’indietro, pian piano muore dopo sei o dieci anni, mio papà ha resistito molto, nove anni. Ma non muori per la malattia, ma per le conseguenze, magari non riesci a deglutire e quindi la saliva ostruisce il passaggio, prendi infezioni.
Natasha con suo padre aveva un rapporto splendido, come è lei stessa a raccontare, parlando non senza dolore delle ripercussioni della malattia a cui si è aggiunta anche la demenza senile che, purtroppo, ha reso gli ultimi anni più complicati, ma l'attrice non ha rimpianti perché è riuscita a parlare apertamente con suo padre, sicura del fatto di essere capita:
Io riuscivo ad andare molto più spesso, sono riuscita a dirgli cose belle a mio padre, io ero innamoratissima di lui, quando ero piccola volevo sposarlo. Non abbiamo mai litigato, è stato un rapporto bello, lui era divertente, brillante, forte. È subentrata anche la demenza senile, è una malattia orrenda, terribile. Provoca cambi di umore assurdi, cambia la persona, all’inizio non riuscivo a capire, mi sembrava ingiusto perché non capivo che era la malattia a parlare per lui, come diceva mia mamma, che non lo ha mai abbandonato, nemmeno un giorno, quando era aggressivo poi rientrava in sé, lui le chiedeva scusa, ma lei mi ha dimostrato cosa significa il vero amore.
Nel salotto televisivo di Canale 5, quindi, sente di voler dare un consiglio a chi si trova a dover assistere un genitore in un momento di estrema difficoltà: "Abbracciateli, baciateli, stringeteli, ditegli che li amate tanto è quello che vi scalderà il cuore quando non ci saranno più. Sono contenta che sono riuscita a stare vicino a lui".
La visione durante la meditazione
Nonostante la distanza che li separava, sebbene Natasha riuscisse a tornare spesso in Russia, i due avevano un legame talmente forte che si è manifestato anche in momenti inaspettati. Qualche giorno prima che lui spirasse, l'attrice racconta di averlo avuto accanto in un'esperienza potentissima:
Il 21 marzo, mia mamma ha chiamato l'ambulanza, perché lui soffocava, non poteva fare diversamente e l'hanno intubato. In quell'istante io facevo meditazione, stavo per partire e andare in Russia, ero a Milano, in quella meditazione che non c'entrava niente, vedo una luce fortissima e capisco che è la sua presenza, capisco che era papà. Mi avvolge con un amore incredibile, forte, ogni parola sembra povera rispetto a quello che ho sentito, inizio a staccarmi da lui e sento questa sensazione di tranquillità di pace, come se mi stesse dicendo "vai tranquilla, andrà tutto bene".