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Mauro Corona e il piano per la sua morte: “È pronto da anni, deciderò io quando la vita non sarà più accettabile”

Il tema del fine vita torna a scuotere lo studio di Bianca Berlinguer. Dopo le polemiche scatenate da Diego Dalla Palma, che ha confermato la volontà di programmare il proprio addio, anche Mauro Corona svela di avere un piano pronto: “Quando mi vedrò in condizioni non più dignitose, deciderò io per me stesso”.
A cura di Sara Leombruno
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Il dibattito sul fine vita entra con forza nel salotto di Bianca Berlinguer. Nella puntata di martedì 13 gennaio di È sempre Cartabianca, il tema della libertà di scelta sulla propria morte è diventato il centro di un confronto serrato e profondo, che ha visto protagonisti lo stilista Diego Dalla Palma e lo scrittore Mauro Corona.

Tutto è partito dalle recenti dichiarazioni di Dalla Palma, finito al centro di una bufera mediatica per aver ammesso di aver già pianificato il momento in cui congedarsi dalla vita. "Io rispetto tutti, ma sulla mia vita ho la facoltà di scegliere", ha ribadito lo stilista, assicurando di vivere questo momento con estrema serenità. Una posizione difesa in parte dalla stessa conduttrice, che ha sottolineato: "Purtroppo decidere della fine della propria vita non ce lo concedono, perché manca ancora una legge".

La confessione di Mauro Corona: "Ho il piano pronto da anni"

Chiamato in causa sulla questione, Mauro Corona non si è tirato indietro, rincarando la dose con la consueta schiettezza. Lo scrittore ha rivelato di aver riflettuto a lungo sul proprio futuro, arrivando a una conclusione decisa: "Quando mi vedrò in condizioni non più accettabili deciderò io per me. Ho già tutto il piano pronto, sono anni. Si cerca sempre, brontolando, di migliorare la condizione della vita, ma io vorrei che si migliorasse la condizione della morte". Per Corona, non si tratta di una provocazione, ma di una necessità nata dall'esperienza diretta del dolore. Lo scrittore ha infatti ricordato un episodio drammatico legato a un caro amico, una ferita che sembra aver segnato profondamente la sua visione.

Il ricordo dell'amico e la critica al sistema

Il racconto di Corona si è poi fatto cupo, toccando il tema dell'accanimento terapeutico e della gestione del dolore nelle fasi terminali: "Ho visto un amico passare due mesi tra i contorcimenti, non gli faceva più effetto nemmeno la morfina. Chiesi al dottore di farlo fuori, di aiutarlo a smettere di soffrire, ma mi fu risposto che la vita è sacra e non si può". Una posizione compresa dalla conduttrice, che però ha precisato quanto sia importante rispettare anche chi la pensa diversamente: "C'è chi crede che la vita sia sacra, che appartenga a Dio e non la pensa come te".

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