
Si chiude con una frase semplice una pagina di televisione epocale, tra le più longeve di sempre: "22 anni che sono stati una passeggiata". Federica Sciarelli saluta a modo suo Chi l'ha visto?, a margine di una puntata in cui più volte hanno provato a trascinarla nel clima di addio e commozione da cui lei è riuscita a divincolarsi.
Difficile pensare a una successione adesso, perché il corso di Sciarelli alla guida del programma è stato tutto il contrario di quello che la Tv di oggi prevede: grado zero di personalismo, allergia agli esercizi di stile, sostanza pura. Forse troppa.
La Rai ha provato a convincere Stefano Coletta a succederle, ma nelle scorse ore è arrivato il no definitivo a questa ipotesi. Si pensa alla pista interna per dare seguito al lavoro della giornalista, che stasera ha chiuso anche un cerchio sulla vicenda Claps. Pare che un nome non ci sarà per la presentazione dei palinsesti del 3 luglio ad Ancona, che senza un annuncio di questo tipo perdono tanto appeal.
Fatto sta che l'addio di Federica Sciarelli non può che leggersi come l'ennesimo, durissimo colpo a Rai3. Una rete spolpata all'inverosimile, che a margine di un anno difficilissimo deve rinunciare anche a una colonna parsa per troppo tempo imprescindibile. Lo smantellamento non è solo una fantasiosa teoria, ma un fatto rivendicato dai vertici dell'azienda e questo è un dato di fatto. La coincidenza ha voluto che contemporaneamente alla perdita di pezzi per scelta aziendale, si unisse questo esito che in realtà Sciarelli evocava da molto tempo e Rai provava a scongiurare.
Ha lavorato per anni all'idea di non essere indispensabile, di mettersi al servizio di un format che non è mai invecchiato, ma questa cifra l'ha resa un'icona per sottrazione e le icone, per definizione, non si rimpiazzano.