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La7 nell’occhio del ciclone, i giornalisti si ribellano: “Forfait irrisori, precariato diffuso”

Il Comitato di redazione de La7 convoca conferenza stampa alla Fnsi: protestano contro le condizioni di lavoro mentre l’emittente di Cairo registra record di ascolti e utili “senza riconoscimenti per i giornalisti”.
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I giornalisti di La7, oggi alle 12.30, saranno i protagonisti di una conferenza stampa che promette scintille presso la sede della Federazione nazionale della Stampa italiana. Il Comitato di redazione de La7 ha deciso di rendere pubblico il proprio malcontento, con la partecipazione della segretaria generale Fnsi Alessandra Costante.

Il paradosso del successo senza gratificazioni

Il CdR parte dal paradosso: "La7, sempre di più la tv dell’informazione di tg e programmi, fa record di ascolti e utili, è il volano dell’intero gruppo editoriale di Urbano Cairo. Festeggiano, concretamente gratificati, azionisti, dirigenti e star. Ma per i giornalisti – con le retribuzioni più basse nel loro settore – non c’è alcun riconoscimento. Anzi: il contratto nazionale di lavoro e gli ormai remoti accordi aziendali non sono applicati correttamente o, per i neoassunti, sono elusi, con il ricorso a forfait irrisori; l’organico del tg è in sofferenza dopo le uscite di numerosi colleghi; nei programmi che sono da anni strutturalmente in palinsesto resta una grande area di precariato; manca un piano concreto di sviluppo e di investimenti per far crescere ulteriormente l’emittente e garantirne il futuro". Insomma la denuncia è netta: "azionisti, dirigenti e star" brindano ai successi, ma per i giornalisti non c'è nessun riconoscimento.

Contratti aggirati e organici in sofferenza

Le accuse mosse dal Cdr vanno oltre la mancanza di gratificazioni economiche e toccano aspetti strutturali preoccupanti. Il contratto nazionale di lavoro viene applicato in modo scorretto, mentre per i neoassunti si ricorre a "forfait irrisori" che aggirano gli accordi aziendali ormai datati. La situazione dell'organico del telegiornale desta particolare preoccupazione: le numerose uscite hanno lasciato il segno, creando una condizione di sofferenza operativa che contrasta con i risultati brillanti dell'emittente. Nei programmi che ormai fanno parte stabilmente del palinsesto persiste quello che il Cdr definisce "una grande area di precariato".

La conferenza stampa di oggi dirà quali carte intenderà giocare il Comitato di redazione per ottenere quello che considera un giusto riconoscimento del proprio ruolo nel successo de La7. Un appuntamento che potrebbe segnare una svolta nei rapporti tra la redazione e la proprietà dell'emittente più dinamica e progressista del panorama televisivo italiano.

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