Ivano Michetti a Non è la TV: “A Sanremo tifo la mia amica Patty Pravo, i Ricchi e Poveri come i Maneskin”

In collegamento con Non è la TV, la live YouTube di Fanpage.it entrata nel vivo del suo primo appuntamento sanremese, i giornalisti Andrea Parrella e Gennaro Marco Duello hanno ospitato Ivano Michetti, storico membro dei Ricchi e Poveri.
“Sarei dovuto andare a Sanremo, ma a me piace più guardarlo a distanza oppure partecipare, com’è successo due anni fa”, ha spiegato Michetti che quest’anno non sarà al Festival, “Commenterò le puntate, le esibizioni e i vestiti dei miei grandi amici, come Patty Pravo. Spero abbia fortuna, lo merita. Quanti artisti continueranno a cantare le proprie canzoni in tv dopo 50 anni?”.
Il misterioso discografico autore del successo di Sanremo
Michetti ha ricordato come negli anni ’70 molti grandi artisti, come Baglioni, Cocciante e Venditti, venissero invitati al Festival, ma rifiutassero di partecipare. Finché la situazione si è capovolta: “Non era una kermesse appetibile. Poi, negli anni ’80 e ’90, quando avremmo voluto andare, non ci ha filato nessuno”.
Parlando delle case discografiche, Michetti ha fatto riferimento a una figura rimasta misteriosa, un discografico che sarebbe artefice del successo del Festival: “Oggi le major rimaste sono solo tre. Ai miei tempi erano una cinquantina, ma hanno chiuso tutte e molti hanno cambiato mestiere. C’è stato un grandissimo discografico che ha vinto tutto e ha lanciato le carriere dei più grandi cantanti. Un uomo di cui non voglio fare il nome, ma tutti gli sono debitori: Al Bano, i Ricchi e Poveri e tantissimi altri. Era un grande discografico che fece il successo degli artisti che occuparono il podio nei primi anni ’80”.
A quest’uomo (si riferisce forse a Federico "Freddy" Naggiar della Baby Records?), Michetti attribuisce inoltre una serie di successi: “Al Bano ha una gran voce, è stato premiato da nostro Signore con una voce incredibilmente bella. Quando fu scelto da questo grande personaggio, doveva cantare insieme alla moglie. Carrisi inizialmente si rifiutò, temendo che fosse stonata, ma poi, pur di entrare nella sua casa discografica, accettò: quella fu la sua fortuna. Ai Ricchi e Poveri chiese che uscisse Marina Occhiena, ed è andata bene così. Ma ha inventato tantissimi cantanti”.
Gli esordi dei Maneskin come quello dei Ricchi e Poveri
Infine, Michetti ha raccontato l’inizio della carriera del gruppo: “Noi cominciammo come i Maneskin: ci esibivamo per strada e raccoglievamo le monetine che i passanti ci lanciavano. Con quelle prime monetine ci siamo comprati le prime chitarre”.