Il dopo Mentana al Tg La7: Antonio Di Bella favorito, ma spunta l’ipotesi Giovanni Floris

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Aperta la successione al TgLa7 dopo l’addio di Mentana. Di Bella resta in pole per l’anno elettorale, ma spunta l’ipotesi Floris. Sullo sfondo, la corsa interna tra Sardoni, Celata e la vicedirettrice Gaia Tortora.

L'annuncio a sorpresa dato da Enrico Mentana durante il premio ad Alessandria, con l'addio ufficiale alla conduzione e alla direzione del TgLa7 a partire dal prossimo 24 dicembre, ha aperto d'improvviso la successione più blindata e complessa della televisione italiana. Mentre si discute del futuro del giornalista (tra ipotesi Rai 1 e ritorno a Mediaset, la rete all news a lui affidata e la permanenza a La7 con un ruolo diverso), nei corridoi di La7 la partita per raccogliere l'eredità del "Chicco nazionale" è già caldissima. E le indiscrezioni che filtrano delineano un risiko editoriale ricco di colpi di scena.

Antonio Di Bella in pole position per l'anno delle elezioni

La pista più solida, e accreditata già da tempo, resta quella che porta ad Antonio Di Bella. Secondo le ultime voci di corridoio, l'ex direttore di Rai 3 e del Tg3 subentrerebbe a Mentana per guidare la testata in un passaggio cruciale. Ve lo avevamo anticipato su Fanpage nelle scorse settimane e questa soluzione continua a essere in cima alla lista tra gli addetti ai lavori.

Il 2027 si preannuncia infatti come un anno straordinariamente complesso e denso di impegni sul fronte politico ed elettorale, e la rete di Urbano Cairo avrebbe bisogno di un profilo di lunghissimo corso, capace di gestire la macchina dell'informazione quotidiana in una delicata fase di transizione senza perdere un colpo sul piano istituzionale e degli equilibri editoriali.

L'ipotesi Giovanni Floris: la mossa interna che spariglia le carte

Nelle ultime ore, tuttavia, ha iniziato a farsi strada uno scenario alternativo di primissimo piano: l'approdo alla direzione del Tg di Giovanni Floris. Passato da Rai 3 a La7 nel 2014, Floris è oggi uno dei pilastri indiscussi della rete con il suo DiMartedì, dove continua a collezionare numeri straordinari e un riscontro d'ascolti costante. La sua autorevolezza consolidata e il peso specifico acquisito all'interno della squadra di Cairo lo renderebbero un candidato fortissimo per blindare la direzione del telegiornale, che costituisce da sempre la spina dorsale della programmazione e il traino fondamentale per il prime time.

Il fronte interno e la variabile Gaia Tortora

Accanto ai nomi forti provenienti dall'esterno, restano vive le opzioni interne alla redazione. I profili di Alessandra Sardoni e Paolo Celata rimangono i più papabili per garantire continuità editoriale e profonda conoscenza della macchina del Tg. Discorso a parte merita Gaia Tortora: forte della sua carica di vicedirettrice della testata, la sua promozione potrebbe sembrare naturale, ma in questo momento il suo profilo non apparirebbe pienamente allineato con la fase che sta attraversando la rete. Una riflessione che si ricollega direttamente alle denunce fatte più volte dallo stesso Mentana sul clima politico interno e su un'eccessiva inclinazione editoriale verso sinistra che la testata avrebbe assunto nel tempo.

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