La svista di Mentana in diretta: “Diranno che l’ho fatto apposta perché voglio passare a Mediaset”
Tra le grandi virtù di Enrico Mentana c’è da sempre la capacità di trasformare un potenziale scivolone in diretta in uno sketch, dissacrando con un sorriso le dietrologie che da mesi addensano attorno sulla sua persona. Durante l'edizione del TgLa7 del 15 ottobre, al momento di lanciare l’appuntamento di prima serata con Corrado Formigli, il direttore è incappato in uno di quei lapsus che fanno subito la felicità dei social e dei retroscenisti: ha annunciato Piazzapulita chiamandolo "Passaparola", come il celebre programma condotto da Gerry Scotti che per altro tornerà in onda con Max Giusti.
Niente di strano, se non fosse che attorno al nome di Mentana da mesi si rincorrono voci, indiscrezioni e stime di mercato per via del suo contratto con La7 in scadenza. Accortosi immediatamente dell'errore, il direttore è rientrato dopo la pubblicità regalando al pubblico un chiarimento pieno di autoironia: "Ora prima di vedere se ci sono notizie dell'ultima mi hanno detto che per un lapsus ho chiamato Piazzapulita ‘Passaparola'. Il programma di Formigli non merita questo lapsus, me ne scuso, ovviamente diranno che l'ho fatto apposta o che è una cosa freudiana perché voglio passare a Mediaset, ma sono tutte stupidaggini. Mi scuso, ovviamente, per il lapsus."
La tentazione di Cologno e il cantiere del rinnovo
Dietro la battuta di Mentana c'è un'estate e un inizio d'autunno segnati dal dibattito su cosa farà "da grande" il direttore dopo 16 anni alla guida del TgLa7. Le scadenze contrattuali, d'altronde, aprono sempre la stagione dei sogni e dei retroscena. Le indiscrezioni su un possibile riavvicinamento a Cologno Monzese, la casa dove Mentana ha fondato e consacrato il Tg5 prima della rottura del 2004, sono tornati a circolare con insistenza, alimentati dal clima di incertezza sul rinnovo con Urbano Cairo. E benché l'editore abbia più volte ribadito la stima nei suoi confronti (con l'ormai celebre chiosa "bisogna che la volontà ci sia da entrambe le parti"), il futuro della direzione dell'informazione di La7 rimane uno dei nodi più avvincenti della stagione.
Il piano B di La7: l'ipotesi Antonio Di Bella
Quella Mediaset non è la sola strada possibile per Mentana in caso di addio a La7, visto che proprio qui vi avevamo parlato di un progetto di una rete all news per il quale si spenderebbe il suo nome da mesi al fine di costruire una squadra. Nel frattempo, la macchina delle diplomazie e dei retroscena non si è mai fermata. Come abbiamo raccontato su Fanpage.it, a La7 l'ipotesi di un "dopo Mentana" non viene vissuta come un tabù improvviso. Tra le righe e nei corridoi dell'emittente si è fatto strada con forza un profilo di altissima garanzia: quello di Antonio Di Bella.
L'ex direttore del Tg3 e di Rai3, già volto familiare per i telespettatori della rete grazie alle sue presenze come opinionista nei programmi di approfondimento, rappresenterebbe la soluzione ideale nel caso in cui il matrimonio tra Mentana e Cairo dovesse davvero giungere ai saluti finali.
Per ora, però, il "piano B" resta nel cassetto. Mentana scherza sui Lapsus freudiani e dimostra che, al di là di contratti e fantatelevisione, la notizia la sa ancora maneggiare meglio di chiunque altro, oltre a lanciare anche segnali di un'ipotesi più che probabile, ovvero che il suo addio a La7 possa essere, anche questa volta, un bluff.