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Il confronto tra Saverio Tommasi e Giuseppe Cruciani al Pulp Podcast di Fedez e Marra

Saverio Tommasi e Giuseppe Cruciani si confrontano al Pulp Podcast di Fedez e Davide Marra: nessuno scontro, ma una conversazione che smonta qualche certezza (e pregiudizio) su entrambi.
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Saverio Tommasi e Giuseppe Cruciani per la prima volta insieme. È successo al Pulp Podcast di Fedez e Davide Marra. "Il confronto" è il titolo del video, ma in realtà è stata più una conversazione allargata tra due persone apparentemente agli antipodi, che però hanno in un comune una forte capacità di comunicazione e un ampio bacino di seguaci. Una conversazione nella quale finiscono per inserirsi, in maniera del tutto naturale, anche i padroni di casa, con le loro idee e le loro visioni.

Non è stato uno scontro, tanto per cominciare. Non c'è un vinto, non c'è un vincitore. "Il diavolo e l'acquasanta": li presenta così Davide Marra. Ma è lo stesso Cruciani a porre l'obiezione: chi è chi? È tutto da vedere. Due visioni opposte, sicuramente, oltre la destra e oltre la sinistra. Su Vannacci, sul mondo della Zanzara e quello di Fanpage.it, sulla recentissima polemica post-25 aprile (piazza rossa o piazza di tutti?), la Flotilla, il futuro della sinistra italiana, la questione mediorientale, il patriarcato e il linguaggio inclusivo.

Chi si sarebbe aspettato il fuoco e le fiamme, resterà deluso. Giuseppe Cruciani e Saverio Tommasi discutono senza il fervore che gli è tipico, l'uno in radio e l'altro col suo lavoro sui social. Non una puntata piatta, ma neanche dal ritmo incalzante.

I momenti più interessanti sono quelli che contribuiscono ad alleggerire aspetti ed episodi che fanno parte della storia del nostro Saverio. Momenti entrati nella cronaca e nel dibattito che hanno contribuito anche a costruire una fenomenologia di Tommasi soprattutto agli occhi dei suoi detrattori: bitini e la Flotilla, la storia dei tavoli occupati per quelli senza green pass al tempo del Covid ("Ho fatto una cazzata", ammette) fino al video sul caso Cecchettin nel quale attacca gli uomini che non comprendono di essere privilegiati in quanto maschi.

Alla fine dell'episodio, Saverio si scopre umano (dal punto di vista di Cruciani) nel raccontare di un episodio "patriarcale". Ne nasce un botta e risposta tra i più serrati.

Saverio: "Ricordo in motorino, ero seduto dietro con un amico, avevo toccato il sedere a una ragazza perché mi sembrava una cosa divertente. Lei non ebbe una brutta reazione, perché eravamo a una festa. Me ne vergogno". 

Cruciani: "Io sono classificato come maschilista top e una cosa del genere non l'ho mai fatta in vita mia."

Saverio: "È stata una cosa orribile, orripilante che non rifarei mai più."

Cruciani:"È un gesto goliardico, ti consiglio di non sentirti in colpa."

Saverio: "Non si può usare la goliardia per scusare qualsiasi cosa."

È forse il momento più rivelatore dell'intera conversazione. Cruciani, il maschilista di professione, non si riconosce nel gesto ma comunque riduce tutto a goliardia. Tommasi, il paladino del femminismo, lo confessa e se ne vergogna. Nessuno dei due è dove te lo aspettavi.

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