Gino e Michele su Checco Zalone: “Non è venuto ai 30 anni di Zelig. Ci siamo rimasti male, ma l’abbiamo fregato”

Cambio della guardia a Zelig. Il programma comico di Canale 5 tornerà in autunno, ma senza Claudio Bisio e Vanessa Incontrada: la coppia che per undici edizioni ha tenuto il timone della trasmissione non ci sarà. Lo hanno rivelato gli autori storici della trasmissione Gino e Michele, presenti al Festival della Tv di Dogliani. Nel corso del panel, Gino e Michele pizzicano anche Checco Zalone, unico assente alla reunion televisiva per i trent'anni di Zelig.
Perché Bisio e Incontrada non ci saranno

Claudio Bisio sarà impegnato sul set del suo secondo film da regista. Vanessa Incontrada, invece, si sovrappone con la nuova edizione dello show accanto a Gigi D'Alessio. A commentare l'assenza della conduttrice è Gino Donzelli, metà del duo comico con Michele, in toni volutamente ironici: "Un programma inutile e minore", scherza.
Gino e Michele hanno celebrato i cinquant'anni del loro sodalizio artistico in un panel nell'ormai consolidata cornice di Dogliani, che ogni anno ospita il più importante festival a livello nazionale che parla di televisione e nuovi media. Ma a ben vedere, le cose da celebrare erano almeno tre: oltre al loro sodalizio, quest'anno fanno quarant'anni dalla nascita di Zelig come locale e trenta dal debutto in televisione.
Il futuro di Zelig e la battuta su Checco Zalone
Chi prenderà il posto della coppia storica? Il processo di selezione è già avviato, ma Donzelli e Michele non si espongono: "Abbiamo qualche idea, ma è presto per fare nomi". La platea da cui attingere è ampia: praticamente tutta la comicità italiana è passata da quel palco, e i rapporti con gli autori sono rimasti solidi nel tempo.
Un'assenza, però, ha fatto rumore alla prima delle celebrazioni per i trent'anni, andate in onda lo scorso gennaio in quattro puntate: quella di Checco Zalone, che da quel palco aveva mosso i primi passi. Risentimento? "Ci siamo rimasti male, ma l'abbiamo fregato lo stesso mandando in onda pezzi del suo repertorio", risponde Michele con la consueta ironia.