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Festival di Sanremo 2026

Fulminacci a Domenica In boicotta il playback, usa una banana al posto del microfono: “L’ho scelta per un motivo”

Fulminacci, fresco vincitore del Premio della Critica “Mia Martini” a Sanremo 2026, ha deciso di scherzare sull’obbligo del playback nello speciale di Domenica In del 1 marzo, presentandosi sul palco con una banana al posto del microfono.
A cura di Sara Leombruno
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Fulminacci, vincitore a Sanremo 2026 del premio della critica Mia Martini, è stato ospite a Domenica In nello speciale dedicato a Sanremo di domenica 1 marzo, che accoglie i 30 Big in gara all'indomani della finale del Festival. Il cantautore romano ha deciso di usare una banana al posto del microfono per scherzare sulla scelta della produzione di far cantare gli artisti in playback: "L'ho scelta per un motivo".

Perché Fulminacci ha usato una banana al posto del microfono a Domenica In

Mentre le note della sua "Stupida sfortuna" risuonavano nel teatro, Fulminacci ha brandito il frutto simulando l'esibizione, rendendo palese a tutti l'assenza di un microfono aperto. Interpellato subito dopo sulla scelta bizzarra, l'artista ha spiegato il riferimento estetico legato alla sua musica, chiarendo di aver scelto la banana proprio perché protagonista della copertina del suo brano sanremese. "Ti dispiace darmi quella banana? non vorrei andasse all'asta", ha scherzato una delle opinioniste in studio. "È un gastroprotettore naturale", ha concluso lui il siparietto.

Da Rose Villain a Bresh: la tradizione del "sabotaggio" a Domenica In

Quello di Fulminacci non è un caso isolato, ma si inserisce in una vera e propria tradizione di "sabotaggi creativi" messi in atto dagli artisti durante la maratona della domenica. Già lo scorso anno l'Ariston era diventato teatro di performance surreali nate proprio per ironizzare sull'impossibilità di cantare dal vivo per tutti i trenta campioni in gara. Si ricordano infatti le esibizioni di Rose Villain e Stash, che avevano cantato per intero con il microfono capovolto, o quella di Bresh che aveva anticipato il gesto di quest'anno usando una rosa al posto dell'asta. Anche Sarah Toscano aveva scelto di ignorare totalmente la finzione del playback restando seduta sulle scale senza alcuno strumento tra le mani, lasciando che fosse la base a fare tutto il lavoro.

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