È morto Peppino Mazzullo, la storica voce di Topo Gigio aveva 100 anni
Il 6 giugno aveva radunato amici e compaesani per festeggiare i cento anni, e davanti a loro aveva riavvolto il nastro di un secolo intero, come chi sistema i cassetti prima di partire. Peppino Mazzullo è morto nella mattinata di mercoledì 30 settembre 2026 tra le mura di casa, a Santo Stefano Briga, il borgo della periferia meridionale di Messina in cui era nato nel 1926 e nel quale aveva scelto di tornare. Per oltre quarant'anni è stato la voce di Topo Gigio: un timbro acuto e tenero, capace di passare dal broncio all'entusiasmo nello spazio di una sillaba, che milioni di italiani hanno ascoltato per decenni senza sapere a chi appartenesse.
L'ultimo saluto è in programma domani, giovedì 1 ottobre: la funzione si terrà alle 15.30 nella chiesa di San Giovanni Battista, nel suo villaggio.
Un folletto siciliano dentro un topo di gommapiuma
Quella voce, Mazzullo la faceva risalire a un ricordo d'infanzia. Da bambino, raccontava, gli era sembrato di vedere un "fuddittu", uno dei folletti del folklore siciliano, e da quella visione aveva tratto il tono del personaggio. Quando decenni dopo si trovò davanti il pupazzo di Maria Perego, ebbe la sensazione di riconoscerlo: "nel '58 quando vidi Topo Gigio per la prima volta, mi vennero i brividi", ricordava in un'intervista della fine degli anni Novanta.
A fare il suo nome alla creatrice del topolino fu Lydia C. Ripandelli, regista, che conosceva il talento di Mazzullo come imitatore. Il pupazzo aveva già debuttato con la voce di Domenico Modugno, ma è dal 1961 che diventa il personaggio che conosciamo, e lo resterà fino al 2006. Quarantacinque anni: una convivenza artistica più lunga di molti matrimoni.
Dall'Ed Sullivan Show allo Zecchino d'Oro
Con Topo Gigio la voce di Mazzullo attraversò l'oceano. Dal 1962 il topolino divenne una presenza fissa dell'Ed Sullivan Show, il varietà che negli Stati Uniti dettava legge la domenica sera, e il bacio della buonanotte chiesto ogni volta al conduttore diventò un piccolo rito della tv americana. Mazzullo amava ricordare che, per numero di apparizioni nel programma, Topo Gigio si era lasciato alle spalle perfino Frank Sinatra. Poi vennero il Giappone, dove il personaggio ebbe un cartone animato tutto suo, e una popolarità tale da prestare il nome a ristoranti italiani negli Stati Uniti.
In Italia, negli stessi anni, Mazzullo si sdoppiava. Sul palco dello Zecchino d'Oro, per tutti gli anni Sessanta, accanto a Cino Tortorella nei panni del Mago Zurlì, interpretava Richetto, lo scolaro svogliato e sempre bocciato che faceva da contrappunto comico al mago. Due personaggi, un solo interprete: il topolino che tutti i bambini avrebbero voluto abbracciare e l'alunno che nessun maestro si sarebbe sognato di promuovere.