Difterite e vaccini, Bassetti contro Dragoni ad Agorà Estate: “Lei è un ignorante”

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Scontro ad Agorà Estate tra Matteo Bassetti e Fabio Dragoni sul caso difterite: l’infettivologo accusa La Verità di dare dati falsi, il giornalista lo definisce un gran maleducato.

Il dibattito sul caso difterite ha acceso i toni in diretta su Rai 3. Ad Agorà Estate, il programma condotto da Giulia Di Stefano e Marco Carrara, il giornalista Fabio Dragoni ha collegato il ritorno di malattie considerate scomparse in Europa all'immigrazione irregolare. Matteo Bassetti non ha atteso la fine del ragionamento: ha alzato la voce, ha accusato La Verità di diffondere dati falsi e ha ripetuto tre volte la stessa formula, "lei è un ignorante". Il confronto è andato avanti con grande difficoltà, tra gli sforzi della conduttrice di mettere pace tra le due posizioni ovviamente inconciliabili.

La tesi di Dragoni sul ritorno delle malattie infettive

Il punto di partenza è la morte della bambina di quattro anni deceduta a Palermo il 19 agosto, non vaccinata, il primo decesso italiano per difterite dopo oltre trent'anni. Dragoni contesta il modo in cui la vicenda viene raccontata: "La vera notizia, secondo me, è che una bambina è morta di difterite". Secondo il giornalista si starebbe parlando di vaccini "in maniera inclusiva", accorpando patologie molto diverse tra loro. Lui il morbillo l'ha avuto, la difterite no: "Quindi farei un minimo di discernimento".

Da lì l'elenco che, nella sua ricostruzione, comporrebbe un quadro diverso per Dragoni: gli otto casi di tubercolosi segnalati tra gli specializzandi di una scuola milanese, un decesso per malaria documentato a Francoforte, i casi di scabbia nelle aree di sbarco. Dragoni ha citato la cifra di 1.150.000 arrivi dall'Africa dal 2014, al netto dei ricongiungimenti familiari, e ha proposto un parallelo con la conquista spagnola delle Americhe, quando le popolazioni indigene furono decimate dai patogeni portati dai colonizzatori. Ha aggiunto un riferimento alla stagione del green pass, "c'erano bambini di 14 anni che non potevano salire su un autobus", e ha ricordato che in Germania non esiste obbligo vaccinale per la difterite.

Bassetti lo interrompe: "Vi dovete vergognare, sono dati falsi"

L'infettivologo del San Martino di Genova è intervenuto prima che Dragoni concludesse. "Fate ridere i polli. Vi dovete vergognare voi de La Verità, perché date dei dati falsi. Vergogna! Sulla tv pubblica queste cose non si possono dire! Si deve vergognare!", ha scandito, sovrapponendosi all'audio dello studio. Poi l'invito rivolto ai giornalisti che si occupano di sanità: "Fatevi un tirocinio, prendetevi una laurea in specialità e poi venite a parlare di cose di cui non sapete".

Dragoni ha ribaltato l'accusa: "Si deve vergognare lei, professore" e ha provato a rivendicare le regole del confronto. Bassetti lo ha corretto anche sul registro: "Mi dia del lei che sono un professore universitario. Parli di politica, parli di altre cose ma non parli di malattie infettive e comunicazione scientifica, lei è un ignorante". Da quel momento i due hanno parlato l'uno sopra l'altro. "Ovviamente il prof Bassetti è un gran maleducato", ha commentato Dragoni. "Lei è un ignorante!", la replica, ripetuta. In studio Francesca Bubba ha riassunto la scena in due parole: "Che imbarazzo".

Il tentativo di Giulia Di Stefano di riportare il confronto sul merito

La conduttrice ha provato più volte a separare i due interlocutori, chiedendo di uscire dalla polemica personale e di rendere il dibattito comprensibile a chi guardava da casa: "Gli insulti non servono a nessuno". Il tentativo non ha funzionato.

Cosa dicono i dati sulla difterite in Italia

La vaccinazione contro la difterite in Italia è obbligatoria e il ministero della Salute indica l'ingresso nella scuola primaria come momento del richiamo contro difterite, tetano, pertosse e poliomielite. Bassetti sostiene da giorni che la malattia non sia stata "riportata" dai migranti ma che riemerga dove la copertura vaccinale scende: a Palermo, nel 2025, il ciclo di base entro i 24 mesi si è fermato all'88,3 per cento, a fronte di un obiettivo del 95. Su queste basi l'infettivologo ha chiesto un rinvio dell'apertura delle scuole in Sicilia per verificare lo stato vaccinale degli iscritti.

La Verità ha risposto pubblicamente alla tesi di Bassetti citando dati dell'Istituto superiore di sanità sulla tubercolosi tra i cittadini nati all'estero. È la ragione per cui lo scontro di Agorà Estate non nasce in studio: è la coda televisiva di una polemica che i due fronti si trascinano da giorni sulle pagine dei giornali e sui social, e che la morte di una bambina di quattro anni ha reso inevitabilmente attualissima nonché incandescente.

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