Dario Cassini pronuncia un insulto omofobo al GF Vip poi il goffo tentativo di mascherarlo

Ennesimo scivolone per Dario Cassini al Grande Fratello Vip. Il comico ha pronunciato un insulto omofobo mentre era intento a cucinare. Come reagirà la produzione? Parlerà dell'accaduto o lo ignorerà? Per scoprirlo occorrerà attendere la prossima puntata del reality condotto da Ilary Blasi in onda martedì 24 marzo. Ma vediamo che cosa è successo. Partiamo dal contesto. Dario Cassini si stava occupando della cucina e stava chiacchierando con Renato Biancardi in un clima assolutamente disteso.
Dario Cassini si è rivolto a Renato Biancardi dicendo: "Sono mele, ricch**ne". Nonostante la parola in sé non sia stata usata con l'intento di offendere, è triste notare che faccia ancora parte del vocabolario degli italiani e che venga pronunciata con tanta leggerezza. Il suo interlocutore è stato il primo a rendersi conto della gaffe e ha finto di avere capito "Pittore". A questo tentativo, già goffo, di mascherare un episodio avvenuto sotto l'occhio attento di innumerevoli telecamere, si è aggiunto anche quello dello stesso Dario Cassini, che ha spiegato: "Ho detto riccone, perché si vede che hai un sacco di soldi". Ovviamente il video è iniziato a circolare sui social già pochi secondi dopo l'accaduto. Questo non è stato il primo scivolone del comico, che in poche ore nella casa del Grande Fratello Vip ha già fatto parlare di sé per le sue uscite infelici.
Il precedente lo ha visto pronunciare all'indirizzo di Antonella Elia una frase impossibile da giustificare con il tono scherzoso. Anche in quel caso il fattaccio è avvenuto a cena. Antonella Elia voleva cimentarsi con la preparazione di un piatto. Così, il comico ha ironizzato sostenendo che la brutta figura fosse dietro l'angolo: "Ci vuoi provare?" e l'ex ragazza di Non è la Rai ha annuito. Subito dopo, l'uscita infelice di Cassini: "Se lo rovesci posso abusare di te?". Dopo questa frase che già aveva scatenato su di lui critiche e polemiche, è arrivato l'insulto omofobo di queste ore. Forse è arrivato il momento di richiamarlo all'ordine e fargli presente che non è tra le quattro mura di casa sua.