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Crozza imita Cazzullo e subito demolisce Petrecca: “La più grande figura di m… del giornalismo mondiale”

Crozza torna il 6 marzo su Nove con Fratelli di Crozza. Il promo con il Cazzullo che celebra gli “sfondoni olimpici” di Petrecca è già virale: “Ma come è diventato direttore uno così?”.
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Maurizio Crozza è pronto a riaprire i battenti di Fratelli di Crozza, e per annunciare il ritorno ha scelto un bersaglio già servito su un piatto d'argento dalla realtà: Paolo Petrecca, l'ex direttore di Rai Sport fresco di dimissioni, e la sua telecronaca della cerimonia olimpica di Milano-Cortina ormai già passata alla storia — nel modo peggiore possibile.

Il Cazzullo epico racconta Petrecca

Nel promo, Crozza veste i panni di Aldo Cazzullo e trasforma la sequenza di gaffe di Petrecca in un racconto da epopea classica, con il tono solenne e vagamente scolastico che è il marchio di fabbrica del giornalista del Corriere della Sera.

"Stiamo per raccontare la più grande figura di merda del giornalismo mondiale", esordisce il Cazzullo di Crozza, e da lì è un crescendo. San Siro scambiato con lo Stadio Olimpico. Matilda De Angelis confusa con Mariah Carey. La presidente del Cio indicata come figlia di Mattarella. E poi il dettaglio che chiude il cerchio in modo crudele: "La mamma di Ghali è ancora convinta che suo figlio non abbia partecipato alla cerimonia inaugurale." Il colpo finale arriva sotto forma di interrogativo retorico: "Ma come ci è diventato direttore un Petrecca così? Lo scopriremo a Una cazzata particolare."

Una chiosa che non ha bisogno di spiegazioni. Punta dritta alla questione che nei giorni successivi alla cerimonia aveva rimbalzato tra redazioni e social: non tanto gli errori in sé, quanto il sistema che li aveva resi possibili. Petrecca non era arrivato alla direzione di Rai Sport per caso, e Crozza — o meglio, il suo Cazzullo — lo sa benissimo.

Quando andrà in onda Fratelli di Crozza

L'appuntamento è fissato per il 6 marzo. Fratelli di Crozza riparte su Nove con un promo che, già prima della prima puntata, centra un bersaglio e stabilisce il tono della stagione: niente sconti, nessuna pietà, e una realtà italiana che continua a offrire materiale praticamente da sola.

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