Botta e risposta tra Evelina Sgarbi e Balivo: “Mio padre portato in giro come un involucro”, “È ingeneroso”

Botta e risposta a La volta buona tra Evelina Sgarbi e Caterina Balivo. Ospite in studio, la figlia del critico d'arte ha spiegato la scelta di chiedere un amministratore di sostegno per il padre, sostenendo che l'uomo sia gestito da terzi: “Viene portato in giro come un involucro vuoto, è plagiato”. Affermazioni che hanno spinto la conduttrice a intervenire per moderare i toni e prendere le difese del saggista: “È ingeneroso, le malattie mentali sono terribili”.
Le dichiarazioni di Evelina: “Mio padre è plagiato"
Evelina Sgarbi ha esordito spiegando che la sua iniziativa non nasce da un risentimento personale, ma dalla volontà di tutelare il genitore in seguito ai suoi problemi di salute: "Non c’è mai stato un allontanamento tra di noi, non abbiamo litigato. Lui ha avuto questo problema di salute e io semplicemente sono convinta di quello che ho fatto, io ho voluto agire per il suo bene". Il fulcro del dibattito si è poi spostato sulla quotidianità attuale del saggista. Secondo la tesi della figlia, le sue ultime apparizioni pubbliche non sarebbero frutto di una sua reale autonomia, bensì della gestione del suo entourage, che ne sfrutterebbe la popolarità:
Basta avere gli occhi per vedere le ultime uscite, lo portano in giro come fosse un brand, come un cognome che funziona e che continua a funzionare. Non ha telefono, agenda. Viene portato in giro come un involucro vuoto. E se volesse sentirmi lo farebbe.
Evelina ha poi aggiunto che il padre sarebbe diventato un soggetto fragile e “facilmente manipolabile”, arrivando a parlare di un presunto plagio e sottolineando che l'uomo non starebbe più ragionando con la propria testa.
L'intervento di Caterina Balivo
Le affermazioni della giovane sulla perdita di indipendenza e sulla presunta manipolazione subita dal critico d'arte hanno spinto Caterina Balivo a intervenire. La conduttrice ha voluto stemperare la durezza delle sue dichiarazioni , invitandola a una lettura più rispettosa del percorso che il padre sta affrontando dopo la malattia: "Io penso che sia ingeneroso nei confronti di un uomo che sta adottando comportamenti per tornare ad essere come prima, perché le malattie mentali sono terribili". La discussione rimarca ancora una volta la complessità della gestione medica della situazione, mentre in tribunale si attende di fare chiarezza sulle reali facoltà di Sgarbi nel gestire i propri interessi patrimoniali e personali.