Biggio e Fiorello rispondono a Pucci: “Quando torno a casa da mia moglie, dico che tu mi hai dato dello stron*o”

Andrea Pucci aveva costruito la sua risposta a Fiorello su un'immagine precisa: Fabrizio Biggio come spalla obbligata, il collaboratore che sorride per contratto, che dice sempre sì per non perdere il posto. Una frecciata pensata per colpire Fiorello usando Biggio come scudo umano. Il giorno dopo, a La Pennicanza, lo scudo ha parlato. Biggio si "autoaccusa" — e lo fa ridendo.
La replica a Pucci
L'apertura della puntata è già una risposta. Fiorello e Biggio entrano in studio e la prima cosa che emerge è un'ammissione disarmante da parte di quest'ultimo: sono loro, a La Pennicanza, dice Fiorello, a mettere in giro "notizie false e tendenziose". Il momento che chiude il cerchio arriva quando Fiorello, in diretta, chiama Biggio stronzo. Non una battuta velata, non un'allusione: proprio così, senza giri di parole.
"Se io adesso ti chiamo stronzo, tu che fai?"
Fiorello scherza: "Se io adesso ti chiamo stronzo, tu che fai?" E poi arriva la frase che vale un articolo, Biggio replica da grande spalla: "Quando torno a casa da mia moglie, le dico che Rosario Fiorello mi ha detto che sono stronzo." Una dichiarazione che, nella sua apparente semplicità, demolisce punto per punto la narrativa costruita da Pucci.
C'è anche un passaggio in cui Fiorello riconosce il meccanismo con una lucidità quasi paradossale: "Quando parlo di qualcuno, quel qualcuno prende luce." Una frase che vale come analisi del sistema mediatico prima ancora che come battuta. Ogni volta che un nome viene citato — anche per attaccarlo — quel nome guadagna visibilità. Pucci lo sa. Fiorello lo sa. E probabilmente entrambi stanno beneficiando di questa guerra più di quanto ammetterebbero.
Nel mezzo di tutto questo, Fiorello trova anche il tempo di ironizzare sulla situazione con la leggerezza di chi sa di avere il coltello dalla parte del manico: meno male che esistono, dice, perché altrimenti di cosa parlerebbero? Con Sanremo alle porte, le scaramucce tra artisti sono il carburante dei social. Ha ragione. E il fatto che abbia ragione è forse la cosa più irritante dell'intera vicenda — per chi è dall'altra parte.