1Mattina News torna al distributore: su Rai1 il calo di benzina e diesel è una rubrica
Lunedì c'era stato il conto alla rovescia. Stamattina, mercoledì 30 settembre, si è passati all'appuntamento fisso. A 1Mattina News, su Rai1, la telecamera è tornata sotto la pensilina di un distributore per mostrare ai telespettatori quanto costano oggi benzina e diesel. La grafica non lascia molto spazio all'interpretazione. Prima compare la scritta "Benzina e diesel, altri marchi ribassano i prezzi", poi arriva "In diretta quanto costano oggi benzina e diesel".
Dieci secondi sul totem dei prezzi
Il collegamento, andato in onda intorno alle 7.30 nel corso della trasmissione condotta da Tiberio Timperi e Maria Soave, si apre con un'inquadratura dal basso sul cartello dei prezzi, un totem blu con la scritta Self 24h. Le cifre gialle si leggono bene: diesel a 2,179 euro al litro, senza piombo a 1,979. Tutte e due stanno un centesimo sotto la soglia fissata da Eni dal 28 settembre, cioè 1,99 per la benzina e 2,19 per il gasolio. Il marchio dell'impianto, questa volta, non si vede mai. A spiegare chi sta abbassando i listini ci pensa la grafica in sovrimpressione: gli altri si stanno adeguando.
Poi la camera scende e trova l'inviato accanto a un'auto blu, con il finestrino abbassato. Al volante c'è un automobilista, e il microfono dell'inviato Alessandro Banchero passa a lui per raccogliere il punto di vista di chi il pieno lo paga davvero.
Dal countdown alla serie quotidiana
Due giorni fa lo stesso programma aveva seguito in diretta il cambio del display in un impianto Enilive di Milano. Le cifre del gasolio erano ricomparse una alla volta fino a 2,190, e a Fanpage.it avevamo già raccontato quel momento. Allora poteva sembrare un episodio isolato, un eccesso di zelo della prima mattina. La replica di oggi fa pensare a un'altra cosa. Il prezzo alla pompa è diventato una rubrica, con un capitolo per ogni giorno di calmiere, e la trama è sempre la stessa: il numero che scende.
La sceneggiatura, però, è stata scritta fuori dallo studio. Dopo Eni si è mossa IP, che applica il tetto in modo graduale partendo dagli impianti di proprietà. Poi è arrivata Q8, il cui price cap scatta domani, primo ottobre, e durerà trenta giorni. Giorgia Meloni ha commentato la scelta di Q8 parlando di "un altro importante segnale di attenzione alle famiglie italiane". È il racconto di un effetto domino virtuoso e rassicurante, e la finestra di 1Mattina News lo trasforma in immagini.
Quello che il cartello non racconta
Un cartello, però, non dice quanto si paga in media nel Paese. Secondo l'Osservatorio del ministero delle Imprese, ieri il self sulla rete stradale costava in media 2,126 euro al litro per la benzina e 2,335 per il gasolio. I ribassi di questi due giorni sono reali, ma sono di pochi centesimi e restano lontani dalle cifre inquadrate in diretta. Lo sconto sulle accise per il diesel è sceso a 6 centesimi, e il ministro Gilberto Pichetto Fratin lo ha confermato solo fino al 6 ottobre. Intanto gli autotrasportatori siciliani hanno già proclamato cinque giorni di fermo a partire dal 16 ottobre.
C'è poi una domanda che nessuna sovrimpressione ha fatto. In quarantotto ore molti distributori sono riusciti a tagliare i listini, e alcuni sono scesi perfino sotto il tetto di Eni. Allora cosa teneva i prezzi così in alto fino alla settimana scorsa? Se lo sono chiesto soprattutto i giornali locali, che hanno visto pompe bianche ritoccare i cartelli nel giro di una mattina. Il Garante per la sorveglianza dei prezzi ha gli strumenti per segnalare alla Guardia di finanza gli aumenti anomali rispetto alle quotazioni internazionali. È una storia che in diretta si racconta male: non c'è nessun display che cambia e nessun finestrino a cui porgere il microfono.
Il confine tra servizio e serie
Nessuno chiede a un programma del mattino di smettere di parlare di carburanti. Sapere dove si spende meno serve, soprattutto a chi fa il pieno ogni settimana per lavorare. Resta però, lo ribadiamo, una differenza tra un servizio e una serie. Il servizio dà la notizia. La serie crea un'attesa quotidiana con lo stesso protagonista ogni volta: il prezzo che cala perché le compagnie petrolifere hanno raccolto l'invito del governo, a cominciare da una società a controllo pubblico. Il vero banco di prova arriverà alla fine del calmiere. Lì si capirà se la pensilina di 1Mattina News era un luogo di cronaca o soltanto un posto dove raccontare le buone notizie.