video suggerito
video suggerito

Valentina Persia e la depressione post-partum: “Nessuno ti racconta il rovescio della medaglia”

Valentina Persia racconta di aver sofferto di depressione post-partum a La volta buona dopo la nascita dei gemelli Lorenzo e Carlotta. Le parole dell’attrice: “Ci si sente inadeguate e si ha paura”.
Immagine

Valentina Persia è tornata nel salotto di Caterina Balivo a La volta buona per affrontare un tema ancora oggi complesso da condividere pubblicamente: la depressione post-partum. Ospite in studio, l'attrice romana ha ripercorso i mesi successivi alla nascita dei suoi gemelli, Lorenzo e Carlotta, analizzando il peso delle aspettative sociali che gravano sulle neo-madri: "Nessuno spiega che esiste un rovescio della medaglia".

Il racconto: "Ci si prepara a un idillio e si trova la vulnerabilità"

La testimonianza di Valentina Persia si contrappone alla narrazione lineare e idealizzata del periodo successivo al parto. "Per cinque mesi non sono stata bene", ha spiegato l'attrice, parlando poi del profondo senso di inadeguatezza avvertito subito dopo il rientro a casa dall'ospedale. "Quando ci si prepara alla maternità, la narrazione comune prevede che tutto sia meraviglioso, che si provi un amore immediato e che ci si senta finalmente appagate. Nessuno spiega che esiste un rovescio della medaglia: ci si può sentire inadeguate, diverse, si sperimenta la privazione del sonno, il pianto e la paura".

La difficoltà maggiore è stata la mancata immediatezza del legame emotivo originario, un fattore che spesso genera profondi sensi di colpa a causa degli standard idealizzati. Il superamento di questa fase è avvenuto attraverso il supporto terapeutico: "La psicologa mi disse che il fatto stesso di pormi la domanda dimostrava l'esistenza di quell'amore. Allora non capivo, adesso sì".

Da Natalia Paragoni a Gwyneth Paltrow: le testimonianze delle altre Vip

Il disagio espresso da Valentina Persia non costituisce un caso isolato, ma si inserisce in un quadro di condivisione che negli ultimi anni ha visto diverse figure pubbliche rompere il silenzio per normalizzare la salute mentale perinatale. Tra le testimonianze più note nel panorama italiano spicca quella di Natalia Paragoni, che ha raccontato apertamente il periodo di fragilità emotiva e il senso di smarrimento vissuti dopo la nascita della sua prima figlia. Un percorso di sensibilizzazione che supera i confini nazionali e trova eco anche nelle dichiarazioni di personalità come Gwyneth Paltrow, che ha spiegato come la pressione sociale e l'obbligo di apparire costantemente felici e in forma possano gravare drammaticamente sulla salute psicologica di una neo-madre.

autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views