Svergognata, il Ministero della Cultura: nessuna domanda di fondi pubblici né tax credit per la serie su Rita De Crescenzo
Il Ministero della Cultura nega alla radice l'esistenza di una richiesta di denaro pubblico per Svergognata, la docuserie su Rita De Crescenzo diventata in quarantotto ore il caso mediatico dell'estate. In una nota il MiC precisa che la produzione dell'opera "non ha presentato alcuna domanda di contributo pubblico, tax credit o altra misura di sostegno economico". E aggiunge di non aver "approvato né riconosciuto o concesso alcun beneficio a favore dell'opera, né tantomeno" avviato "alcun tipo di valutazione al riguardo".
La precisazione sembra scontrarsi con un dato che chiunque può verificare in due clic: nel database pubblico della Direzione generale Cinema e audiovisivo Svergognata esiste, con un costo di produzione dichiarato in 1.093.409,42 euro. Le due cose, però, non si contraddicono. Documentano semplicemente due procedimenti diversi.
Cosa c'è nella scheda, e cosa non c'è
L'elenco consultabile sul sito della DGCA raccoglie le opere registrate sul sistema telematico DGCOL ai fini dell'ottenimento di contributi e riconoscimenti previsti dalla legge 220/2016, tra quelle per cui risulta almeno una domanda approvata. La congiunzione fa tutta la differenza: per finire in quell'elenco basta una pratica di riconoscimento andata a buon fine. Non serve aver chiesto un euro.
Nella scheda di Svergognata l'unica voce approvata è il riconoscimento della nazionalità italiana in via provvisoria, datato 2026. Accanto alla voce "Contributi ricevuti" compare un trattino. La nazionalità definitiva non risulta ancora richiesta. Restano i dati tecnici: documentario biografico in tre episodi, un'ora e trenta complessive, destinazione web, regia di Francesco Lettieri, sceneggiatura dello stesso Lettieri con Shadi Cioffi, produzione Anemone Film e Groenlandia, gruppo Banijay.
La nazionalità italiana è disciplinata dagli articoli 5 e 6 della legge cinema e dal DPCM dell'11 luglio 2017. Certifica che un'opera possiede i requisiti per essere considerata italiana. Non sposta un centesimo. A metterlo nero su bianco è il Ministero stesso, nella propria modulistica. Il vademecum della DGCA avverte che l'invio della domanda di riconoscimento della nazionalità, provvisoria o definitiva, non sostituisce in alcun modo le domande di contributo collegate, che vanno compilate e trasmesse a parte dall'utente. Codici domanda diversi, istruttorie diverse, esiti diversi. Le FAQ della Direzione generale sono altrettanto esplicite: il rilascio della nazionalità è propedeutico all'acquisizione di eventuali benefici di legge. Apre una possibilità, non la esercita.
La richiesta di nazionalità va inoltrata un giorno prima dell'inizio delle riprese
C'è un vincolo temporale che spiega perché la pratica sia stata avviata proprio adesso. La richiesta di nazionalità provvisoria va inoltrata almeno un giorno prima dell'inizio delle riprese. Chi salta quella finestra si preclude l'accesso ai benefici sull'opera, salvo ripiegare a lavorazione conclusa sulla nazionalità definitiva.
Le riprese di Svergognata sono partite settimane fa, con un piano stimato in cinque mesi. Per una società strutturata come Groenlandia, depositare quella domanda non è una scelta strategica: è l'unico modo di non chiudersi da sola una porta. Il riconoscimento serve anche a qualificare l'opera come italiana ai fini degli obblighi di investimento e programmazione che gravano sulle piattaforme, un interesse che esiste a prescindere da qualsiasi contributo statale.
Sulla scheda ministeriale della serie con Rita De Crescenzo c'è la cifra di 1.093.409,42 euro. È il costo dichiarato dalla produzione, non è ancora una somma erogata dallo Stato. va.
La finestra che resta aperta
La nota del Ministero fotografa oggi. Non impegna domani. Il credito d'imposta alla produzione si articola in una richiesta preventiva, all'avvio della lavorazione, e in una richiesta definitiva, che va presentata dopo la domanda di nazionalità definitiva ed entro centottanta giorni dal deposito della copia campione per le opere tv e web.
Per Svergognata la finestra utile si aprirebbe a lavorazione conclusa, tra diversi mesi. Il riconoscimento già ottenuto renderebbe la strada percorribile. Se la produzione intenda imboccarla resta, per ora, l'unica domanda senza risposta, e l'unica che valga davvero la pena di porre.