Susan Sarandon è stata arrestata mentre protestava per la presenza di Netanyahu all’assemblea Onu
Susan Sarandon, una delle più note attrici di Hollywood reduce dalla recente partecipazione alla Mostra del Cinema di Venezia, è stata arrestata a New York nella giornata di oggi, giovedì 24 settembre, mentre insieme ad altre persone si trovava a manifestare nelle strade che costeggiano il Palazzo di Vetro, durante l'Assemblea generale Onu, alla quale era atteso anche il premier israeliano Benjamin Netanyahu.
L'arresto a New York all'assemblea Onu
L'attrice si trovava insieme alla candidata del partito democratico al Congresso, Darializa Avila Chevalier e il consigliere comunale Chi Ossèo, alla manifestazione organizzata da Jewish Voice for Peace, alla quale avevano preso parte ben 250 persone. La polizia ha preso in custodia sia l'attrice, che i due esponenti politici, come dimostrano alcuni scatti che hanno iniziato a circolare dopo l'arresto. Non è certamente un mistero che Sarandon abbia espresso in più occasioni il suo dissenso nei confronti della politica americana attuale e soprattutto ha parlato apertamente di Israele e della gravità di quanto sta accadendo a Gaza. Anche durante la conferenza stampa del film The Echo Chamber, presentato a Venezia, la star di Hollywood aveva utilizzato parole piuttosto dure nei confronti del cinema americano che, infatti, dopo le sue dichiarazioni politiche pro-Palestina, l'ha lentamente emarginata. L'attrice, poi, ha aggiunto: "Non mi propongono più film per il mio sostegno alla Palestina. È stata una rivelazione scoprire quanto denaro gli Usa diano a Israele".
La cacciata dall'agenzia delle star e il precedente arresto del 2018
Nel 2023, d'altro canto, Sarandon era stata cacciata dalla UTA, la principale agenzia delle star di Hollywood, dopo aver preso parte ad un comizio pro-palestinesi a New York durante il quale avrebbe fatto dei commenti antisemiti. La conferma arrivò alla stampa da un portavoce dell'agenzia, che quindi aveva accertato quelle che sembravano essere solo voci passeggere. Il raduno si svolse il 17 novembre e l'attrice, rivolgendosi ai presenti, come documentato da un video pubblicato sul New York Post, si espresse utilizzando parole considerate antisemite. L'attrice ha sempre manifestato con convinzione, mostrando la sua fervente attività politica e, infatti, già nel 2018, durante il primo mandato dell'era Trump era stata arrestata, proprio perché a giugno di quell'anno aveva preso parte a Washington a una protesta contro le politiche sull’immigrazione di The Donald.