video suggerito
video suggerito

Sean Penn spiega perché non si è presentato agli Oscar: “Per me rappresentano un forte disagio sociale”

Sean Penn ha rivelato il motivo per cui non ha partecipato alla cerimonia di premiazione degli Oscar 2026. Il motivo, in realtà, è molto personale e riguarda il disagio che avverte nel prendere parte a manifestazioni di questo tipo.
Immagine

Sean Penn ha spiegato perché non si è presentato alla cerimonia di premiazione degli Oscar 2026, dove avrebbe dovuto ritirare anche il premio come come miglior attore non protagonista. C'era chi in questo forfait aveva visto anche una forma di dissenso politico, considerando che l'attore si trovava in Ucraina mentre a Hollywood erano intenti a consegnare l'ambita statuetta d'oro, ma in realtà al Tribeca Film Festival di New York ha raccontato che, da sempre, queste manifestazioni sono fonte di grande agitazione per lui, ragion per cui ha ben deciso di non prendervi parte.

Perché Sean Penn non si è presentato agli Oscar 2026

Lo aveva già stabilito con i produttori del film che non avrebbe presenziato alla cerimonia degli Oscar e all'idea di non dover essere al Dolby Theatre di Los Angeles: "Provavo sollievo a sapere che non avrei dovuto fare quella cosa" ha rivelato l'attore intervistato dalla giornalista della CNN Kaitlan Collins e ha continuato dicendo: "Quest'anno sono andato ai Golden Globe, dove non ero mai stato prima, ed è lì che ho capito che non ce la facevo più". Non è certo uno stato d'animo emerso in questi anni, anzi, è un malessere che si presenta da sempre: "Hanno sempre rappresentato per me un forte disagio sociale". Per questa ragione, da anni ormai, si è imposto una regola che gli serve per superare questi stati di agitazione: "Non vado mai in posti dove devo stare con un gruppo prestabilito di più di otto persone" e ha aggiunto: "Se un incontro dura due ore, significa che hai circa quindici minuti per ciascuna persona" e il fatto che possano essercene più di quelle previste diventa "una fonte di ansia e di apprensione". 

Il supporto di Sean Penn per l'Ucraina

L'assenza di Sean Penn si è fatta sentire in una cerimonia in cui le uniche voci fuori dal coro sono state quelle di Javier Bardem e pochi altri che hanno parlato del governo americano e dei conflitti che assediano il mondo. In altre occasioni, infatti, la sua presenza era stata di rottura, con discorsi le cui parole toccavano l'attualità, la politica e temi di grande rilevanza sociale. Da questo punto di vista, l'attore non si è smentito e incontrando il Presidente ucraino Zelensky, ha ribadito il suo interesse nei confronti del conflitto ucraino, a cui si è dedicato sin dall'invasione da parte della Russia. Da quando è scoppiato il conflitto, infatti, l'attore e regista non si è mai tirato indietro nel mostrare il suo supporto e, anzi, a proposito di Oscar, Sean Penn regalò proprio a Zelensky una delle sue statuette dicendogli che l' avrebbe ripresa a guerra finita.

autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views