Scanu svela il suo cachet all’Isola: “18mila euro a puntata, c’era chi ne prendeva un decimo”

Valerio Scanu rivela i dettagli economici della sua carriera televisiva in un'intervista. Al centro del racconto c'è la sua partecipazione all’Isola dei Famosi 2015, un’esperienza che si è rivelata un vero e proprio "tesoretto" nato in maniera fortuita: "Chiesi 20mila euro a puntata convinto dicessero di no. Alla fine abbiamo chiuso a 18mila".
La strategia di Valerio Scanu: "Ho sparato alto per non andare"
Il racconto di Scanu parte da un presupposto inaspettato: l'artista non era affatto convinto di volare in Honduras. Per cercare di scoraggiare la produzione e declinare l'invito senza chiudere definitivamente le porte, decise di puntare su una richiesta economica ritenuta, all'epoca, fuori mercato. "L’Isola è stata l’esperienza in cui ho guadagnato di più a livello di cachet. Eravamo partiti da una trattativa di 5 mila euro a puntata, ma io non volevo farla. Così dissi: "Chiediamo 20 mila euro, tanto non ce li danno". Alla fine abbiamo chiuso a 18 mila euro a serata". L'informazione, trapelata durante la sua ospitata al podcast No Lies, svela come una richiesta nata per essere rifiutata si sia trasformata nel contratto più redditizio della sua vita. Considerando che il cantante arrivò fino alla finale, il calcolo complessivo del guadagno raggiunge cifre da capogiro.
Il confronto con gli altri naufraghi: "C'era chi prendeva un decimo del mio cachet"
Oltre a svelare il "prezzo" della sua permanenza in Honduras, Scanu ha spiegato il motivo per cui, durante il reality, ha preferito mantenere il massimo riserbo sui propri guadagni con il resto del gruppo. Non si è trattato solo di riservatezza, ma di una scelta per evitare imbarazzi tra i colleghi: "Non ho mai rivelato il mio cachet agli altri. Uno perché lo trovo volgare, due perché sentivo di compensi che erano un decimo del mio. Sarebbe stato brutto". Il cantante non ha risparmiato una stoccata ai "millantatori" incontrati nel settore, ricordando come molti ostentassero guadagni superiori alla realtà: "C’erano spacconi che dicevano di prendere cifre folli quando sapevo per certo che incassavano un quarto della realtà. Io preferisco fare il vago: per parlare di soldi ci vuole un'intimità profonda".