Salvo Sottile: “Nel mio Ore 14 non faremo tribunali. Il dissing con Milo Infante non è mai cominciato”

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Salvo Sottile si prepara al debutto alla guida di Ore 14, previsto per lunedì 7 settembre su Rai2. Il giornalista presenta la sua linea: “Un nuovo modo di raccontare la cronaca partendo da fatti di verità, cercando di dare un contributo di expertise al pubblico”. Poi le parole su Milo Infante.

Mancano ormai pochi giorni al debutto di Salvo Sottile alla guida di Ore 14, lo spazio di approfondimento pomeridiano di Rai 2 che ripartirà ufficialmente lunedì 7 settembre. In un'intervista rilasciata ad Adnkronos, il giornalista ha delineato la sua visione per la nuova stagione del programma, che vedrà al centro il rigore dell'informazione: "Un nuovo modo di raccontare la cronaca partendo da fatti di verità, senza fare tribunali ma cercando di dare un contributo di expertise al pubblico". Sollecitato poi sui recenti attriti con l'ex conduttore della trasmissione, Milo Infante, Sottile ha liquidato la questione con poche parole: "Per quanto mi riguarda, non è mai cominciato". Dietro questo tentativo di riportare la calma in vista dell'esordio si cela però un clima di tensione attorno alla figura del conduttore, sia nei confronti della precedente gestione sia all'interno dei corridoi di Viale Mazzini.

Cos'era successo con Milo Infante

Infante, dopo aver lasciato la Rai per passare a Mediaset dove conduce Ore 11, aveva dichiarato al Corriere di non considerare Sottile come un suo "interlocutore", rimandando qualsiasi valutazione al vertice aziendale. La replica di quest'ultimo era arrivata nel giro di poche ore: "Se non sono un interlocutore, perché sentire il bisogno di nominarmi praticamente a ogni intervista? Pare che qualcosa gli sia rimasto sullo stomaco", per poi chiosare sottolineando come "le opinioni cambino a seconda delle casacche che indossi". Una dinamica tipica delle uscite di scena del mercato televisivo, in cui la rivendicazione della paternità di un format di successo si scontra con l'esigenza della rete pubblica di blindare la continuità del marchio Ore 14.

La lite a Via Teulada con gli inviati di Report

La rivalità con l'ex conduttore non è l'unico fronte aperto. Soltanto il 3 settembre, il cortile della sede Rai di Via Teulada è stato teatro di una lite prioprio tra Sottile e alcuni volti storici della redazione di Report, tra cui gli inviati Bernardo Iovene e Luca Bertazzoni. A scatenare lo scontro, trasformatosi in una sequela di insulti ("venduto", "pezzo di…"), sarebbero stati i pregresso posizionamento del giornalista. La redazione del programma di inchiesta percepisce infatti Sottile come una figura ostile, in seguito a una lunga serie di attacchi social che il conduttore aveva rivolto a Sigfrido Ranucci nelle settimane più roventi per la trasmissione – attacchi che il consigliere d'amministrazione Rai Roberto Natale non aveva esitato a definire un vero e proprio "pestaggio mediatico".

Spiegando l'episodio avvenuto a Via Teulada durante la conferenza stampa di presentazione di Ore 14, Sottile ha cercato di minimizzare l'accaduto ai microfoni dei cronisti: "Non è successo nulla, nel senso che quando sono arrivato c’è stato un incontro con alcuni inviati e sono volate battute e battutacce. Sono cose che possono succedere negli ambienti di lavoro, c'è del nervosismo, anche se non dovrebbe succedere. Io non ho provocato nessuno, ho solo salutato persone che conosco". In questo quadro di riassetti editoriali e scontri interni, il debutto di Salvo Sottile lunedì 7 settembre si preannuncia come uno dei banchi di prova più delicati dell'intera stagione televisiva Rai.

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