Perché la famiglia Baudo contesta la scelta della Rai di intitolargli uno studio a Saxa Rubra

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La figlia di Pippo Baudo chiarisce l’assenza della famiglia alla presentazione dello studio intitolato a suo padre a Saxa Rubra, in aperta contestazione con la vicenda del Teatro delle Vittorie: “Fatico a comprendere come si possa dismettere quel luogo e pensare che l’intitolazione di uno studio a Saxa Rubra possa rappresentare un riconoscimento equivalente”

L'intitolazione di uno studio televisivo a Pippo Baudo è stato un atto fortemente voluto dalla Rai, ma a poche ore dall'inaugurazione arriva il forte dissenso da parte della famiglia del conduttore. Assenti, infatti, erano i figli dello storico presentatore, Tiziana e Alessandro Baudo, che nelle ore successive hanno voluto chiarire la precisa volontà di non avallare un'operazione ritenuta distante dallo spirito e dalle battaglie condotte in vita dal padre.

Le parole di Tiziana Baudo

A spiegare la scelta è stata, in particolare, Tiziana Baudo, che all'Ansa ha detto: "Non ho partecipato all'inaugurazione dello studio di Saxa Rubra per una scelta precisa e coerente. Non certo per una dimenticanza, né per mancanza di rispetto. Trovo certamente doveroso che la Rai abbia deciso di ricordare mio padre. Ma credo anche che gli omaggi abbiano un senso quando sono coerenti con la storia che intendono celebrare".

Al centro del contendere resta l'annosa e controversa vicenda del Teatro delle Vittorie, il tempio del varietà della tv di Stato che la Rai intende dismettere e cedere, come avevamo raccontato nei mesi scorsi e sottolineato anche nei giorni scorsi. Proprio durante l'evento a Saxa Rubra, l'amministratore delegato Giampaolo Rossi aveva tentato di spegnere le polemiche ricollegando l'intitolazione del nuovo impianto alla riorganizzazione aziendale: "Colgo l'occasione per fare un cenno anche sulle polemiche del passato attorno al Teatro delle Vittorie e alla sua vendita: la risposta alla cessione di locali e spazi non più considerati utili per l'azienda è esattamente questa realizzazione".

Risposta che non convince e non placa i malumori della famiglia Baudo: "Mio padre si batté personalmente perché il Teatro delle Vittorie non diventasse un supermercato e perché la Rai lo acquistasse – specifica Tiziana Baudo – Quel teatro è poi diventato uno dei luoghi simbolo della sua carriera e di una stagione irripetibile della televisione italiana. È stato persino il luogo scelto per salutarlo l'ultima volta. Per questo faccio fatica a comprendere come si possa pensare di dismettere proprio quel luogo e, contemporaneamente, ritenere che l'intitolazione di uno studio a Saxa Rubra possa rappresentare un riconoscimento equivalente e realmente all'altezza della sua storia".

Tiziana Baudo ha aggiunto che partecipare "avrebbe significato dare il mio assenso ad un'operazione che, per come è stata concepita, rischia di apparire più come un gesto formale e compensativo che come un autentico riconoscimento. E io ho preferito non prestarmi a questa rappresentazione". Poi ci tiene a precisare: "Non ho voluto fare polemica: ho semplicemente scelto la coerenza. Coerenza che mio padre ha sempre ritenuto un valore irrinunciabile, facendone uno dei principi cardine della sua vita, personale e professionale".

Perché la famiglia Baudo contesta la scelta di Saxa Rubra

La famiglia Baudo evidentemente contesta la scelta di Saxa Rubra anche perché questa sede Rai è sempre stata legata all'universo giornalistico e non all'intrattenimento. In carriera Baudo qui non ci ha quasi mai lavorato, salvo rarissime eccezioni.

La questione del Teatro delle Vittorie resta tutt'ora aperta. Del destino dello storico studio che ospitò alcuni degli spettacoli più noti della storia della televisione italiana si sa poco al momento. Lo stesso Ad Rossi, che nei mesi scorsi aveva spiegato la scelta di inserire il teatro nella lista dei beni da destinare alla cessione con la motivazione di una struttura obsoleta e logisticamente complessa da mantenere, ha chiarito di sperare che il Teatro delle Vittore "non diventi un supermercato", dicendosi disposto a fornire tutto il materiale necessario qualora le istituzioni decidessero di realizzare un progetto museale.

In estate a battersi per il Teatro delle Vittorie erano stati alcuni dei più noti personaggi del mondo dello spettacolo, da Fiorello a Renzo Arbore, senza però riuscire a evitare la dismissione degli studi, che negli ultimi anni avevano accolto Affari Tuoi. Il programma condotto da Stefano De Martino, da quest'anno, si è invece spostato agli studi di Milano.

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