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Perché la carriera di Claudio Lippi è finita: il silenzio di Pier Silvio Berlusconi e l’appello per tornare in TV

Lo sfogo amaro di Claudio Lippi a Falsissimo di Fabrizio Corona si ricollega alla brusca fine della sua carriera. Nei mesi scorsi, in una lunga intervista rilasciata a Fanpage.it, il conduttore aveva spiegato i motivi della frattura con Mediaset e con Pier Silvio Berlusconi. La sua versione della storia.
A cura di Daniela Seclì
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C'è anche Claudio Lippi nell'ultima puntata di Falsissimo di Fabrizio Corona. Il conduttore chiama il cinquantunenne dal reparto di terapia intensiva dove è ricoverato e si sfoga. Sostiene che gli piacerebbe vedere "saltare delle teste" a Mediaset perché non sempre viene premiato il merito. Un'amarezza motivata non solo da difficoltà economiche (Lippi sostiene che una volta uscito dall'ospedale sarà costretto ad andare a vivere sotto i ponti con sua moglie e sua figlia, ndr), ma anche dal modo in cui si è interrotta la sua carriera televisiva. Solo qualche mese fa, ne ha parlato in un'intervista rilasciata a Fanpage.it. Dai nostri microfoni aveva rivolto un appello a Pier Silvio Berlusconi: "Mi riammetti nel circolo?".

Claudio Lippi è uno dei volti rappresentativi della televisione italiana. Ha condotto programmi di grande successo tra Rai e Mediaset, da Il pranzo è servito e Buona domenica a La sai l'ultima? e La prova del cuoco. Nato cantante, è diventato conduttore solo in un secondo momento. La grande occasione è arrivata quando Silvio Berlusconi lo notò e gli annunciò di avere "grandi idee" per lui. Lo scorso giugno, Claudio Lippi ha raccontato a Fanpage.it, che il Cavaliere gli fece "un'offerta generosissima". E lui decise di accettare, anche perché avrebbe dovuto lavorare per anni in Rai per ottenere una somma simile. Particolarmente duratura è stata la collaborazione con Buona Domenica. Ha affiancato Maurizio Costanzo dal 1996 al 2002 e dal 2004 al 2006. Nel 2003 è tornato in Rai dove, tra le altre esperienze televisive, ha fatto parte del cast di Domenica In, disertando l'ultima puntata perché non si trovava bene con Paolo Bonolis:

Per tutta l’estate Paolo mi chiese di partecipare a Domenica In. Gliene fui grato e dissi di sì. Poi non successe nulla di quello che era previsto. Io, Heather Parisi e Giancarlo Magalli eravamo dei figuranti, dei cartonati. Dopo quattro puntate gli dissi: “Uno che fa il mestiere da più anni di te, può ridursi ogni domenica a non sapere se viene chiamato in causa o no? Se ho a disposizione 10 minuti, dammeli e fammeli fare”. Ma non è cambiato un cavolo. All’ultima puntata dissi: “Non vengo, non sto bene”.

La fine della carriera di Claudio Lippi

Claudio Lippi e Maurizio Costanzo
Claudio Lippi e Maurizio Costanzo

Nel 2004, Lippi è tornato a Buona Domenica, ma l'esperienza si è conclusa bruscamente nel 2006. Il conduttore non sopportava più la deriva trash e volgare che la televisione targata Mediaset stava prendendo e decise di sottrarsi. A Fanpage.it ha raccontato che quell'edizione era condotta da Paola Perego e introdussero il ring: due personaggi noti si scontravano. I primi a partecipare furono Vittorio Sgarbi e Alessandra Mussolini: "Fu imbarazzante. Era impossibile intervenire. Non aprii bocca". La scena si ripetè nella puntata successiva e così, Claudio Lippi decise di andarsene:

Sapevo che se fossi rimasto avrei taciuto per tutta la durata della trasmissione. Allora mi proposero: “Tu arrivi, fai la presentazione poi vai in camerino, ti guardi la puntata e 10 minuti prima che finisca, scendi e saluti”. Decisi di andarmene e di rinunciare al contratto. Dissi ai responsabili: "Io non sono capace, lo ammetto, di fare questo tipo di televisione. Per rispetto del pubblico”. Non l'avessi mai fatto.

Da qui, a suo dire, sarebbe nata la frattura con Pier Silvio Berlusconi: "C'è chi si è imbestialito diffondendo voci che credo abbiano sensibilizzato Pier Silvio Berlusconi che non mi ha più ricevuto. È dal 2006 che non riesco a parlare con lui, anche se poi ho smesso di cercarlo". Dopo quella decisione, Claudio Lippi ha lavorato in Rai per qualche tempo, poi la sua carriera è andata spegnendosi.

L'incontro richiesto a Pier Silvio Berlusconi e l'appello per tornare in TV

Claudio Lippi non sentirebbe Pier Silvio Berlusconi dal 2006
Claudio Lippi non sentirebbe Pier Silvio Berlusconi dal 2006

Secondo quanto sostiene Claudio Lippi, è dal 2006 che non riesce ad avere un confronto con Pier Silvio Berlusconi: "Timidamente, mi viene da dire: ‘Mi riammettete nel circolo? Nel gruppo di quelli che hanno in testa cosa voglia dire una televisione non trash? Mi farebbe piacere fare una chiacchierata con lui anche per chiarire se creda ancora a quanto si è detto 19 anni fa". Dalle nostre pagine, infine, Lippi ha rivolto un appello che coinvolgeva Rai e Mediaset: "La mia vera ambizione è tornare davanti alla gente. Che sia Rai, Mediaset, Discovery o la piazza. Dove c'è una telecamera per me è televisione. Non pretendo compensi milionari. È il cervello che conta, non l'età. Quindi quello che io chiedo è di fare una televisione che mi appartenga e che possa condividere con la gente comune che per me è più importante dei cosiddetti vip". In queste ore, le notizie preoccupanti sulle sue condizioni di salute.

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