Pellegrini-Giunta, la rabbia non si placa: “Non è solo febbre, ci sono bimbi che finiscono in ospedale”

Non si placa la polemica in casa Pellegrini-Giunta. Dopo aver dato degli "irresponsabili" ai genitori che portano i figli al nido nonostante la febbre, Matteo Giunta torna sui suoi passi, ma solo per rincarare la dose. Se Federica Pellegrini ha dovuto annullare ogni impegno lavorativo per accudire la piccola Matilde, il marito ha deciso di trasformare il loro disagio familiare in una battaglia di civiltà, rispondendo indirettamente a chi ha provato a minimizzare l'accaduto.
Lo sfogo di Matteo Giunta
L'allenatore, che insieme alla "Divina" sta affrontando una settimana complicata a causa dell'influenza portata a casa dalla figlia, ha voluto chiarire perché la questione non sia da sottovalutare. Attraverso una riflessione condivisa sui social, Giunta ha spiegato che la leggerezza di alcuni può diventare il dramma di altri: "Quello che per qualcuno è ‘solo febbre', per altri può significare sintomi gravi, complicazioni, ospedale. Non tutti i bambini (e nemmeno gli adulti) reagiscono allo stesso modo alle malattie. Essere responsabili significa pensare anche agli altri: agli altri bambini, alle loro famiglie e agli operatori dell'asilo". Secondo lo sportivo, la scelta di isolare un bambino malato non è solo una questione medica, ma un atto di rispetto verso la comunità: "La civiltà sta anche qui: con la febbre si resta a casa. Per rispetto. Per responsabilità. Per la salute di tutti".

Federica Pellegrini ferma per Matilde
Le parole di Matteo arrivano dopo che Federica Pellegrini aveva già "sottoscritto" il precedente attacco frontale del marito. La campionessa, che ha sempre fatto del rigore e della puntualità la sua cifra stilistica, si è ritrovata con l'agenda azzerata e una bambina di due anni da gestire in preda ai malanni stagionali. Il messaggio di Giunta è un monito per tutti coloro che, per necessità o superficialità, decidono di non fermarsi davanti ai primi sintomi dei figli: "Chi non lo capisce, ignora consapevolmente la salute degli altri. Ed è parte del problema". Una presa di posizione netta che sta dividendo il web tra chi solidarizza con la coppia, sottolineando le difficoltà dei genitori che lavorano, e chi vede nelle loro parole una scarsa empatia verso chi non ha reti di salvataggio o aiuti in casa.