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Paolo Belli, sparisce da Instagram il calendario del tour: possibile la cancellazione, incerte tutte le date

Sparito da Instagram il post con le date del Summer Tour di Paolo Belli. Potrebbe essere un segnale di cancellazione dopo l’incidente in bici in cui è rimasto coinvolto e che ha visto la tragica morte di Alessandro Magnani.
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Il post c'era, con la locandina arancione e l'elenco fitto delle tappe fino a settembre. Ora non c'è più. Dal profilo Instagram di Paolo Belli è stato rimosso l'annuncio del Summer Tour 2026 della sua Big Band che elencava una ventina di appuntamenti tra piazze, sagre ed eventi privati lungo tutta la penisola. La rimozione arriva a dieci giorni dall'incidente in bicicletta di Cognento, nelle campagne della Bassa Reggiana, in cui ha perso la vita Alessandro Magnani, 41 anni.

Il calendario cancellato e la tappa più vicina

La locandina scomparsa fissava le prossime date per lunedì 27 luglio a Rende (CS) e mercoledì 29 luglio la data di Monteprandone, in provincia di Ascoli Piceno: il concerto della Big Band avrebbe aperto la Sagra degli Spinosini all'Arena Pontellara di Contrada Sant'Anna, nell'ambito della ventesima edizione della Festa di Sant'Anna. Subito dopo, nel calendario, comparivano Merano il 6 agosto, Gatteo il 10, Aglientu l'11, poi Noci, Terrasini, Montebelluna e la chiusura di Ribera il 13 settembre.

Il sito dell'agenzia che cura le date del cantante, al momento, continua a riportare quegli appuntamenti. Nessuna comunicazione ufficiale ha annunciato rinvii o cancellazioni, né da parte dell'artista né da parte degli organizzatori locali. Resta quindi aperta la domanda più immediata: se salti soltanto la tappa marchigiana, la prima utile dopo la tragedia, oppure se il tour estivo si fermi del tutto. Fanpage.it ha contattato l'entourage del cantante e le pro loco dei comuni interessati per avere chiarimenti. Seguiranno aggiornamenti.

Cosa è accaduto il 13 luglio nelle campagne reggiane

L'incidente risale a lunedì 13 luglio, intorno a mezzogiorno, lungo via Picenardi, nella frazione di Cognento, tra Correggio e Campagnola. Belli, 64 anni, originario di Carpi e ciclista per abitudine, era uscito per un allenamento non lontano da casa. Magnani, residente a Canolo di Correggio, stava tornando a piedi verso la propria auto dopo aver consegnato alcune notifiche per conto di una società che opera nella distribuzione di energia elettrica. Nell'incidente, il 41enne è stato trasferito in condizioni disperate all'ospedale Maggiore di Parma, dove è morto il giorno successivo. Anche il cantante è finito in ospedale, a Guastalla, per traumi lievi e soprattutto per lo stato di choc. Secondo quanto ricostruito dai soccorritori, avrebbe continuato a chiedere notizie sulle condizioni dell'uomo investito.

La Procura di Reggio Emilia ha aperto un fascicolo per omicidio stradale e iscritto Paolo Belli nel registro degli indagati: un atto dovuto, necessario a consentire alla difesa di nominare un consulente di parte per gli accertamenti medico-legali. L'autopsia è stata eseguita lunedì 20 luglio all'Istituto di Medicina Legale di Modena, alla presenza dei periti nominati dalla Procura, dalla famiglia della vittima e dai legali del cantante. I risultati sono attesi nei prossimi giorni.

Il punto centrale dell'inchiesta resta la causa della morte. Gli inquirenti devono stabilire se il decesso sia riconducibile soltanto al trauma cranico provocato dalla caduta oppure se Magnani, come ipotizzato tra le altre piste, possa essere stato colto da un malore prima dell'urto. Nei primi rilievi la posizione del corpo avrebbe mostrato l'assenza di movimenti di autoprotezione, elemento che ha alimentato quel dubbio. Dai riscontri iniziali la bicicletta procedeva a velocità ridotta, ma la dinamica non è ancora ricostruita nei dettagli.

Da parte sua Belli non ha rilasciato dichiarazioni pubbliche. I suoi avvocati gli avrebbero consigliato di restare lontano dai social e di rinunciare, per ora, all'idea di incontrare i familiari della vittima, come lui stesso avrebbe voluto fare. Una scelta di riserbo che rende plausibile leggere anche la rimozione della locandina (e a questo punto la sospensione almeno temporanea di ogni attività) come parte della stessa linea.

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