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Nick Reiner rischia la pena di morte: “Non ho ucciso i miei genitori” e i figli di Rob Reiner lo lasciano solo

Nick Reiner respinge l’accusa di avere ucciso i genitori, il regista Rob Reiner e la fotografa Michele Singer. Rischia la pena di morte.
A cura di Daniela Seclì
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Nick Reiner si è dichiarato non colpevole. Il 32enne accusato di avere ucciso i genitori – il regista Rob Reiner e la fotografa Michele Singer – si è dichiarato estraneo ai fatti. La sua posizione è molto delicata. Nick Reiner, infatti, rischia l'ergastolo o la pena di morte. Gli aggiornamenti delle ultime ore.

Nick Reiner: "Non ho ucciso i miei genitori". Il trentaduenne è apparso in tribunale a Los Angeles e si è dichiarato non colpevole dell'omicidio dei genitori. Secondo l'accusa, il figlio del regista di Harry, ti presento Sally…, avrebbe massacrato la madre e il padre mentre si trovavano nella loro casa a Brentwood, lo scorso 14 dicembre. Poi, sarebbe fuggito. Attualmente, Nick Reiner è in custodia cautelare. Dovrà ripresentarsi in tribunale il 29 aprile.

Nick Reiner in tribunale
Nick Reiner in tribunale

L'omicidio e i problemi di schizofrenia. Lo scorso 14 dicembre, il regista Rob Reiner – 78 anni – e la moglie Michele Singer – 68 anni, si trovavano nella loro casa a Brentwood quando sono stati massacrati a coltellate. I corpi sono stati ritrovati nella camera da letto. I sospetti sono ricaduti sul figlio Nick Reiner, che è stato arrestato quello stesso giorno a Los Angeles. Secondo alcune indiscrezioni circolate sui media internazionali, padre e figlio si sarebbero presentati insieme a una festa la sera prima della tragedia. Durante il party avrebbero avuto una lite. Nick Reiner soffrirebbe di un disturbo schizoaffettivo. Un mese prima della morte dei genitori, i medici avrebbero cambiato la sua terapia. Una modifica che potrebbe avere causato una perdita del controllo da parte dell'uomo.

Rob e Nick Reiner
Rob e Nick Reiner

La famiglia avrebbe preso le distanze da Nick Reiner. In queste ore, si sarebbe aggiunto un ulteriore tassello alla vicenda. Secondo quanto riporta TMZ, i fratelli di Nick Reiner, Romy e Jake, non avrebbero più intenzione di pagare le spese legali del trentaduenne. Una fonte vicina alla famiglia ha fatto sapere al tabloid: "La difesa di Nick riguarda Nick, loro non sono coinvolti". Intanto, il procuratore distrettuale della contea di Los Angeles, Nathan Hochman, nella conferenza stampa tenuta in queste ore, ha dichiarato che la pena di morte è ancora un'ipotesi sul tavolo.

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