Morto Sebastián Lelio a 52 anni, l’ultimo giorno sul set prima del decesso e il film rimasto in sospeso

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Sebastián Lelio aveva trascorso la giornata di giovedì 5 novembre sul set di Poeta chileno, il film al quale stava lavorando, prima di morire nella sua casa a 52 anni. A ritrovare il corpo, la compagna Amalia Kassai, che ha comunicato la notizia del suo decesso “per motivi di salute”. Le cause sono ancora da chiarire.

Sebastián Lelio aveva trascorso la giornata di giovedì 5 novembre sul set di Poeta chileno, il film al quale stava lavorando, dove aveva ritrovato dopo vent'anni l'attrice Paty López. Un incontro professionale diventato, senza che nessuno potesse immaginarlo, l'ultimo momento condiviso con il regista cileno premio Oscar per il film Una donna fantastica nel 2018. Il giorno successivo, venerdì 6 novembre, è arrivata la notizia della sua morte a 52 anni, annunciata dalla compagna Amalia Kassai. Su Instagram ha scritto un post in cui comunicava la dipartita di Lelio "per motivi di salute", rimarcando il momento di forte dolore che aveva travolto la sua intera famiglia e la richiesta di rispetto della privacy. Le cause della morte non sono ancora state chiarite.

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Le sue ultime ore sono state raccontate proprio dall'attrice Paty López, che aveva già lavorato con Lelio nel 2005, in La sagrada familia. Intervistata da Página 7, l'attrice ha ricordato con emozione il ritorno sul set con il regista, descrivendo un incontro fatto di abbracci, gratitudine e ammirazione per il percorso artistico compiuto negli anni. "Era bello, lavorava in modo impeccabile, concentrato", questa la descrizione del regista sul suo ultimo set.

Il corpo ritrovato in casa. Che ne sarà del film Poeta chileno?

Secondo quanto riferito dal quotidiano cileno Emol, Sebastián Lelio sarebbe stato trovato senza vita nella sua abitazione a Las Condes, nella zona di Santiago. A dare l'allarme sarebbe stata la stessa compagna Amali Kassai. La Fiscalía Metropolitana Oriente ha disposto accertamenti nell'abitazione e affidato le indagini alla Brigata Omicidi della Policía de Investigaciones (PDI), con l'obiettivo di ricostruire le circostanze del decesso. Il riferimento ai "motivi di salute" contenuto nel comunicato familiare non è accompagnato da ulteriori dettagli sulle cause della morte.

La scomparsa del regista lascia anche un interrogativo sul futuro di Poeta chileno, adattamento cinematografico dell'omonimo romanzo dello scrittore Alejandro Zambra. Il progetto, al quale Lelio stava lavorando proprio nei giorni precedenti alla morte, rappresentava una nuova tappa del suo percorso artistico. Secondo quanto riportato da Cooperativa, le riprese erano in fase avanzata e nel cast figuravano Felipe Zepeda e Clemente Rodríguez. La produzione coinvolge Fábula e Amazon MGM Studios. Non è ancora chiaro quale sarà il destino del film, che rappresenta uno dei progetti rimasti aperti dopo la morte del cineasta.

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Con Florence Pugh

Primo regista cileno a vincere l'Oscar con Una donna fantastica

Nato a Mendoza, in Argentina, l'8 marzo 1974, Sebastián Lelio si era trasferito in Cile quando aveva appena due anni. È diventato uno dei principali esponenti del cinema cileno contemporaneo, conquistando un riconoscimento internazionale soprattutto grazie a Gloria e Una mujer fantástica. Proprio quest'ultimo film, interpretato da Daniela Vega, ha segnato una pagina storica per il cinema del Paese: nel 2018 ha conquistato l'Oscar come miglior film straniero, raccontando la storia di Marina, una donna transgender che deve affrontare il pregiudizio e l'esclusione dopo la morte del compagno. Un'opera che ha portato il cinema cileno al centro dell'attenzione internazionale e che ha contribuito a rendere Lelio un regista conosciuto anche fuori dai confini nazionali, essendo  la seconda produzione cilena a ricevere un premio Oscar, dopo il cortometraggio d'animazione Bear Story (2016).

Nel corso della sua carriera ha diretto anche Disobedience, con Rachel Weisz e Rachel McAdams, Gloria Bell, con Julianne Moore, e The Wonder, con Florence Pugh. Nel 2025 aveva presentato La Ola, musical ispirato alle mobilitazioni femministe cilene del 2018.

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