La nipotina di Eleonora Giorgi si chiamerà come lei: il figlio Andrea Rizzoli diventerà papà a dicembre
A dicembre Andrea Rizzoli diventerà papà per la prima volta insieme alla moglie Serena Meriggioli. La bambina si chiamerà come sua nonna, l’attrice Eleonora Giorgi, scomparsa il 3 marzo 2025 a causa di un tumore al pancreas. La notizia è arrivata il 21 ottobre, lo stesso giorno in cui avrebbe compiuto 73 anni, aggiungendo un significato particolare all’annuncio. Negli ultimi anni, il rapporto tra madre e figlio era emerso anche attraverso il racconto della malattia, che Andrea ha ripercorso nel libro Non ci sono buone notizie. L’anno più bello di mia madre, nonostante tutto. Nel fine settimana sarà ospite di Silvia Toffanin a Verissimo, dove parlerà anche di questo nuovo capitolo della sua vita.
Il legame con il figlio Andrea e il matrimonio celebrato durante la malattia
Il rapporto tra Eleonora Giorgi e Andrea si era fatto ancora più intenso durante l’ultimo anno di vita dell’attrice. Il figlio, nato dal matrimonio con l'editore Angelo Rizzoli, ha raccontato quel momento difficile nel libro Non ci sono buone notizie. L’anno più bello di mia madre, nonostante tutto, nel quale ha ripercorso il periodo delle cure e il tempo trascorso insieme dopo la diagnosi. Un diario personale che, come ha spiegato in diverse occasioni, gli ha permesso di mettere a fuoco un anno doloroso, ma anche segnato da una vicinanza familiare che entrambi hanno vissuto con un’intensità nuova.
In questo percorso c’è stato anche il matrimonio con Serena Meriggioli, make up artist con la quale Andrea condivide una relazione iniziata diversi anni prima delle nozze. Nel maggio 2024, ospite a Verissimo, Giorgi aveva definito la nuora "una ragazza meravigliosa". La coppia ha sempre mantenuto una certa riservatezza sulla propria vita privata, ma la decisione di sposarsi durante la malattia dell’attrice ha reso particolarmente visibile il loro legame con la famiglia. Le nozze sono state celebrate il 2 maggio 2024, anticipando la data inizialmente prevista proprio per permettere a Giorgi di partecipare nonostante le sue condizioni di salute. L’attrice aveva da poco affrontato un intervento per il tumore al pancreas, ma riuscì a essere presente e ad accompagnare il figlio all’altare. Dopo la cerimonia condivise sui social una fotografia insieme a lui, accompagnata da poche parole che restituivano la felicità di quel momento: "Il mio Andrea si è sposato". La nascita della bambina rappresenta un altro passaggio importante per Andrea e Serena, che si preparano ora a diventare genitori.
I 15 regali preparati per Gabriele, uno per ogni Natale fino ai 18 anni
Prima di morire, Eleonora Giorgi aveva pensato a come continuare ad accompagnare il nipotino Gabriele nella sua crescita, anche quando lei non ci sarebbe più stata. A svelare questo dettaglio era stata Clizia Incorvaia, la moglie di Paolo, il figlio che Giorgi ha avuto con l’attore Massimo Ciavarro. Ospite del programma Storie al bivio condotto da Monica Setta, Incorvaia ha raccontato che la suocera aveva preparato per il bambino 15 pacchetti e altrettante lettere, da mettere sotto l’albero ogni Natale fino a quando avrebbe compiuto 18 anni. La donna aveva spiegato quanto Giorgi amasse Gabriel e che il piccolo continua ancora a ricordarla, chiedendo di mandarle baci in cielo. Una tenerezza che si lega alla preoccupazione che Giorgi aveva espresso più volte negli ultimi mesi: non poter vedere il bambino crescere e, con il passare degli anni, essere dimenticata da lui. Ne aveva parlato anche nell’ottobre 2024, in un’intervista al Corriere della Sera, esprimendo il desiderio di lasciargli una lettera che potesse leggere da grande, per conservare un ricordo di lei.
Dagli esordi negli anni Settanta al successo di Borotalco, la carriera di Eleonora Giorgi
Nata a Roma il 21 ottobre 1953, Eleonora Giorgi aveva esordito al cinema nei primi anni Settanta, imponendosi rapidamente come uno dei volti più riconoscibili della sua generazione. Dopo il ruolo in La tarantola dal ventre nero del 1971, arrivò il debutto da protagonista con Storia di una monaca di clausura nel 1973. Negli anni successivi prese parte a film come Appassionata di Gianluigi Calderone, L’Agnese va a morire di Giuliano Montaldo e Dimenticare Venezia di Franco Brusati, lavorando con registi importanti e dimostrando di poter andare oltre l’immagine di sex symbol che aveva accompagnato i suoi primi anni di carriera.

La sua svolta arrivò con la commedia: nel 1982 Carlo Verdone la diresse in Borotalco, affidandole il ruolo di Nadia, personaggio ingenuo e intraprendente che le permise di mostrare una vena comica destinata a diventare una delle cifre più amate dal pubblico. Per quella interpretazione Giorgi vinse il David di Donatello e il Nastro d’argento come migliore attrice protagonista. Seguirono altre commedie di successo, tra cui Sapore di mare 2 e Mani di fata, fino alla nuova collaborazione con Verdone in Compagni di scuola. La sua carriera non si è limitata al grande schermo. Dagli anni Novanta Giorgi ha lavorato sempre più spesso in televisione, prendendo parte a fiction e serie come Morte di una strega, Lo zio d’America, I Cesaroni e Don Matteo. Ha sperimentato anche la regia cinematografica, con Uomini & donne, amori & bugie e L’ultima estate, e ha continuato a frequentare il teatro. Nel 2018 è tornata sotto i riflettori con la partecipazione a Ballando con le stelle.
L’amore per i figli e l’ultimo anno raccontato al pubblico
La sua vita privata si è intrecciata a lungo con quella professionale. Dopo il matrimonio con Angelo Rizzoli, dal quale era nato Andrea, Giorgi si innamorò di Massimo Ciavarro sul set di Sapore di mare 2, e con lui nel 1991 ebbe un altro figlio, Paolo. I due si sposarono nel 1993, per poi separarsi negli anni successivi, mantenendo un legame familiare che avrebbe continuato a unire l’attrice ai suoi figli. Nell’ottobre 2023 Giorgi annunciò di avere un tumore al pancreas, scegliendo di raccontare pubblicamente il percorso affrontato. Lo fece parlando delle cure, della paura e del dolore, ma anche della gratitudine per il tempo trascorso con i figli e il nipote. Fino agli ultimi mesi continuò a condividere la propria esperienza, cercando di trasmettere l’importanza di non sprecare il tempo in ansie e preoccupazioni inutili. Morì il 3 marzo 2025, a 71 anni, in una clinica romana, circondata dai suoi affetti.