Siani e Conti aprono Tale e quale show con un messaggio sugli autotrasportatori e gli scontri di Milano

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A Tale e quale show Alessandro Siani apre la puntata con un messaggio per gli autotrasportatori in protesta. Carlo Conti aggiunge il distinguo: “Non tali e quali a chi ha saccheggiato Milano”.

La settimana più tesa dell’autunno è entrata anche nel varietà di Rai1. Tale e quale show si è aperto stasera, mercoledì 21 ottobre, con un messaggio di Alessandro Siani, giudice fisso di questa edizione, per gli autotrasportatori che da giorni bloccano strade e porti del Sud. Carlo Conti ha raccolto la palla e ha tracciato una linea netta, quella che separa chi protesta da chi, nel weekend, ha saccheggiato i negozi di Milano.

Il messaggio di Siani: “Tutti tali e quali”

Siani parte dal programma stesso, rivolgendosi a Conti: “Il tuo è un programma in cui si vedono sempre delle persone che si devono mettere nei panni degli altri”. Poi sposta lo sguardo fuori dallo studio: “In questo momento sarebbe bello anche se tutti noi ci mettessimo nei panni degli autotrasportatori, perché stiamo vivendo un momento difficile e proprio in questo momento dobbiamo dimostrare di essere tutti tali e quali”.

Il comico napoletano prende il titolo del programma e lo trasforma in una parola d’ordine. Tra i blocchi di questi giorni, infatti, c’è anche la Campania, dove i camion hanno paralizzato il varco principale del porto commerciale di Napoli e ingolfato l’A1 tra Caserta e Napoli.

Perché protestano gli autotrasportatori

La mobilitazione è partita la settimana scorsa tra Sicilia, Calabria e Puglia. Camionisti e agricoltori protestano contro l’aumento del costo del carburante, e da allora i blocchi si sono allargati. In Puglia decine di tir sono partiti da Altamura per un presidio sotto la sede della Regione a Bari. In Campania lunedì 19 ottobre è stato chiuso di notte un tratto dell’A30.

Gli effetti si vedono già sugli scaffali. Alcuni distributori sono rimasti senza carburante perché le autobotti non hanno fatto le consegne, nei supermercati mancano soprattutto i prodotti freschi e le aziende agricole rischiano di perdere la merce deperibile. Il ministro dei Trasporti Matteo Salvini ha anticipato l’incontro con le rappresentanze del settore, che era previsto per il 27 ottobre, proprio per l’estendersi delle proteste.

Carlo Conti e la distinzione su Milano

È a questo punto che interviene Conti, riprendendo il gioco di parole di Siani e rovesciandolo: “Tutti tali e quali e invece non tali e quali da quelli che hanno fatto violenza nei negozi rubando e basta. Questa è una distinzione importante sempre da sottolineare”.

Il riferimento è al weekend del 17 e 18 ottobre a Milano. Una manifestazione nata contro il carovita è degenerata in scontri, assalti e saccheggi in pieno centro, con 271 persone accompagnate in questura, 220 delle quali minorenni. Poi il conduttore chiude il discorso e torna al programma.

Il prime time di Rai1 dentro la cronaca

Conti non è nuovo a questo genere di equilibrio. Il suo stile è quello di sempre: misurato, istituzionale, mai una parola di troppo. La cronaca entra in scena, viene incorniciata e poi esce, senza che lo show perda il passo. Questa volta, però, dietro la formula c’è una scelta precisa. Solidarietà a chi protesta, distanza da chi ha usato la protesta come pretesto. È la stessa linea che in questi giorni hanno tracciato molti artisti, da Eros Ramazzotti a Madame, ciascuno con il proprio accento.

L’effetto è curioso. Un programma di imitazioni, dove per una sera tutti fingono di essere qualcun altro, ha chiesto al suo pubblico di fare il contrario: restare sé stessi e guardare la realtà con gli occhi degli altri. Venti secondi prima della prima esibizione, a Tale e quale show è andata in scena anche l’Italia di questa settimana.

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