Morta Nadia Santini, parla il marito Antonio: la malattia tenuta nascosta e i figli alla guida del ristorante
Da poche ore è morta sua moglie Nadia Santini (72 anni), prima chef donna italiana ad aver preso le tre stelle Michelin (nel 1996) al ristorante Dal Pescatore di Runate (Mantova). Il marito Antonio ha ricordato il suo coraggio nell'affrontare la malattia e ha spiegato perché non ha mai voluto renderla pubblica: "Non voleva essere accostata solo a quello: se lo racconti poi tutti ti chiedono, e passi la giornata ad avvilirti".
Un tumore al seno diagnosticato da 12 anni, nel 2014, che puntualmente è tornato. Fino alla più recente ricaduta, che le è stata fatale: "si sentiva molto affaticata, qualche giorno fa ha smesso di camminare. Stanotte è morta dopo un giorno di incoscienza", racconta il marito al Corriere della sera. Le ultime parole sono state "Mi dispiace darvi tutto questo disturbo", poi la realtà ha preso il sopravvento e l'ha strappata via da lui e dai loro due figli Giovanni e Alberto, oltre che dal suo nipotino. I figli adesso continueranno a portare avanti l'attività di famiglia nel nome di Nadia, donna e chef che ha lasciato un segno nel mondo della ristorazione. Segno che rimarrà per sempre anche in Bruno Barbieri, che l'ha voluta ricordare sui social con una foto che la ritrae nel suo regno, la cucina.
"Rispetto. Per la materia prima, per le persone, per la vita: è quello hai insegnato a tutti noi, Nadia. Un insegnamento che va ben oltre la cucina e che io porterò sempre con me. Grazie davvero di cuore Nadia, per quello che sei stata, per quello che hai fatto e per tutto quello che ci lasci con il tuo esempio. Un abbraccio e buon viaggio", ha scritto il giudice di Masterchef. Sono ore difficili queste, in cui c'è la realizzazione di quanto accaduto e soprattutto di un distacco. Il marito di Nadia Santini si è mostrato abbastanza lucido in un primo momento, per poi cedere il passo a una profonda emozione, che gli ha comprensibilmente rotto la voce.

Mancava in cucina da almeno tre anni, provata dalla malattia che le aveva impedito di rimanere al posto di comando di una brigata prestigiosa. Lei e Antonio si sono sposati giovanissimi, a 20 e 21 anni hanno lasciato l'università, frequentavano la facoltà di Scienze politiche, e si sono uniti in matrimonio, coltivando insieme il sogno di rinnovare la trattoria dei genitori di Antonio a Runate, un paesino in provincia di Mantova. Dopo aver riguadagnato i soldi investiti per rifare il locale, sono iniziate le prime soddisfazioni e negli anni poi sono arrivate le stelle Michelin.
Sulla pagina del ristorante Dal Pescatore, queste parole: "Nadia, circondata dai suoi più cari affetti, si è addormentata nella pace ed è salita in cielo. Ha tracciato un solco profondo nelle nostre vite volto alla Sensibilità, all’Empatia e all’Amore. Le siamo grati per averci educato al rigore morale, all’etica del lavoro e alla semplicità. Grazie Nadia, Grazie Mamma". Quattro anni fa è stata ospite a ‘Italian Talks – Special Edition‘ e confessò che il suo piatto preferito erano i tortellini in brodo, rigorosamente di gallina, e spiegò cosa l'aveva sempre animata ai fornelli: "Un'armonia che parte dall'anima, abbraccia la mente e sposa il territorio, perché il ristorante è un luogo dove la mente si unisce col gusto".