Mickey Rourke sul rischio sfratto: “Non ho creato io la raccolta fondi per evitarlo. È imbarazzante”

Dopo la notizia del rischio di sfratto e la conseguente raccolta fondi a suo nome per evitare che l'attore fosse cacciato di casa, Mickey Rourke appare in un video pubblicato sui suoi social, in cui prende le distanze dal crowfunding lanciato dal suo team e, anzi, invita i suoi fan a non contribuire: "Non donate soldi. Ne parlerò con l'avvocato".
L'attore si discosta dalla raccolta fondi
L'ex pugile, nonché attore, ha voluto mettere in chiaro che la raccolta fondi non rappresenta una sua iniziativa: "Qualcuno ha creato un fondo per farmi donare soldi, tipo beneficenza. E non sono io, ok?" e aggiunge: "È imbarazzante, ma sono sicuro che lo supererò come tutto il resto". Intanto, la raccolta fondi ha raggiunto i 100mila euro. La star, non senza una certa rabbia, prende le distanze dalle modalità con cui è stata gestita la faccenda dal suo team:
Se avessi bisogno di soldi, non chiederei a nessuna fott… beneficenza. Chiunque abbia fatto questo… non so perché l'abbia fatto.
Mickey Rourke spiega perché non ha pagato l'affitto
Nel video, pubblicato sul suo profilo Instagram, Rourke riconosce di aver avuto diversi problemi in passato, di aver sperperato il denaro guadagnato in anni di attività, ma di essere una persona diversa che, però, deve pagare le conseguenze di ciò che ha fatto in passato. L'attore, quindi, spiega di aver chiesto un prestito a un amico che lo ha aiutato a venir fuori da un momento difficile, poi entra spiega le motivazioni per cui ha contratto un debito così alto, circa 60mila dollari, con i suoi proprietari di casa:
Tutto era andato bene per cinque o sei anni, poi due str… di New York hanno comprato la casa e non hanno voluto sistemare niente. Così ho detto: "Non pago l'affitto perché ci sono topi, ratti. Il pavimento è marcio. In una vasca da bagno non c'è acqua. In due lavandini diversi non c'era acqua.