Mickey Rourke è stato sfrattato dalla sua casa di Los Angeles, aveva debiti da 60mila dollari

Mickey Rourke è stato davvero sfrattato dalla sua abitazione di Los Angeles, nella quale viveva da dieci anni. La faccenda era emersa già diversi mesi fa e a dicembre, infatti, all'attore era stato chiesto di pagare gli affitti arretrati per una somma di circa 60mila dollari, oppure di abbandonare l'abitazione. La vicenda è finita in tribunale, dove i proprietari di casa hanno avuto la meglio.
La decisione del giudice di Los Angeles sulla casa
L'attore ha definitivamente abbandonato la villa e attualmente vive in una alberg, dopo che il tribunale ha ritenuto che il proprietario dell'abitazione di Los Angeles avesse ragione, dal momento che non percepiva più l'affitto da diversi mesi. Il contratto di locazione prevedeva un canone mensile di 5200 dollari, poi aumentato a 7000. Il motivo dello sfratto, in realtà, sarebbe da addurre alla mancata risposta da parte dell'attore alla denuncia avanzata dal proprietario di casa, quindi il giudice ha facoltà di decidere se annullare il contratto di locazione e questo è quello che è accaduto: la casa è quindi tornata nelle mani del proprietario.
La raccolta fondi e la reazione di Mickey Rourke
La vicenda è arrivata alle luci della ribalta quando una persona dell'entourage di Rourke, l'assistente della sua manager, aveva avviato una raccolta fondi su GoFundMe, perché potesse essere aiutato da parte dei fan. Il tutto risale a gennaio scorso, quando all'attore era stato chiesto di sanare i suoi debiti da 60mila euro o di lasciare la casa e, in effetti, la seconda opzione è quella che poi è stata presa in considerazione da Rourke. In merito alla raccolta fondi, avviata prima ancora che il divo lasciasse casa, il diretto interessato non esitò a condividere un video sui social in cui prendeva le distanze dall'iniziativa, dicendo di non voler ricevere alcun denaro e di non voler chiedere aiuto, soprattutto abbracciando attività di questo tipo.
La versione della manager Kimberly Hines
Diversa, però, è stata la testimonianza della manager Kimberly Hines che, invece, aveva ribadito che l'attore fosse perfettamente a conoscenza della raccolta fondi, ma di aver sottovalutato il fatto che avrebbe potuto fare il giro dei social. Ovviamente le conseguenze sono state disastrose. Ed è sempre alla sua manager che si devono le informazioni più dettagliate sullo stato in cui versava la casa da circa 150 metri quadri in cui viveva l'attore. Stando a quanto dichiarato dalla donna era del tutto inabitabile, fatiscente, con l'impianto idrico rotto, mobili distrutti, muffa ovunque. Nulla, se non alcuni oggetti personali, era recuperabile. Eppure, nonostante l'attore non ne fosse contento, la notizia dei suoi problemi economici pare aver solleticato l'attenzione di Hollywood, tanto da far arrivare nuove proposte di lavoro per Mickey Rourke che, tra l'altro, era reduce da un episodio non proprio piacevole con la produzione del Grande Fratello Vip UK, dove era stato cacciato prima della fine del reality. In quell'occasione la sua manager aveva anche accusato il programma di aver umiliato l'attore pubblicamente.