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Massimo Giletti trascina il Brasiliano in tribunale dopo le allusioni di incontri sessuali con Fabrizio Corona

Massimo Giletti e il Brasiliano potrebbero incontrarsi in tribunale: l’influencer romano è imputato per diffamazione aggravata dopo le accuse social sul conduttore e Fabrizio Corona.
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Non uno studio televisivo, non una diretta Instagram. L'eventuale faccia a faccia tra Massimo Giletti e Massimiliano Minnocci, noto come il Brasiliano, potrebbe avvenire nel posto meno spettacolare e più serio possibile: il palazzo di giustizia di Roma.

Dalle accuse su Corona al caso legale

La storia parte nel dicembre 2021, quando il Brasiliano pubblica su Telegram e YouTube un filmato destinato a fare rumore. Al suo interno, con il linguaggio senza mediazioni che è diventato il suo marchio, lancia un'insinuazione pesante: che Fabrizio Corona avesse intrattenuto rapporti sessuali con Giletti in cambio di ospitate a Non è l'Arena, il talk di La7 condotto dal giornalista fino al 2023. Parole crude, esplicite, quelle usate da Minnocci. Abbastanza da finire in un fascicolo della procura.

Oggi quella sequenza di fotogrammi è diventata materia per i giudici. Il Brasiliano risponde di diffamazione aggravata. Giletti figura come parte lesa: se sarà presente in udienza, i due si ritroveranno a pochi metri di distanza.

Chi è il Brasiliano

Massimiliano Minnocci è nato tra il 1978 e il 1979, cresciuto a Pietralata in ambienti di estrema destra — i tatuaggi con i volti di Hitler e Mussolini sul corpo lo raccontano senza bisogno di spiegazioni. Da lì, il passaggio nel mondo ultras come capo della curva romanista, poi la virata sui social con Instagram, le dirette notturne, i battibecchi pubblici con altri personaggi del sottobosco romano.

Il trampolino mediatico vero arriva nel 2018, con l'intervista di Enrico Lucci per Rai Tre: Minnocci parla a petto nudo, mostra i tatuaggi e non nasconde niente — spaccio, violenza, domiciliari. Da quel momento le ospitate si moltiplicano: Piazza Pulita, Del Debbio, la Zanzara di Cruciani. La sua formula è quella della voce fuori dal coro, del personaggio-limite che i talk show utilizzano come specchio distorto della realtà romana.

Il curriculum giudiziario è altrettanto folto: 8 mesi di lavori socialmente utili per aggressione a degli agenti di polizia, arresto a Ponza per una rissa in un locale, sospensione della patente all'Argentario per guida in stato di ebbrezza, accuse di violenza sulla compagna. E oggi, l'obbligo di soggiorno a Roma disposto dal tribunale su proposta del questore, che lo classifica come "soggetto pericoloso".

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