Lutto per Sarah Felberbaum, tre mesi fa è morto il padre Harvey: “Mai provato un dolore così grande”

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A tre mesi dalla sua scomparsa, Sarah Felberbaum parla della morte del padre Harvey in un’intervista. Lo sfogo dell’attrice: “Faccio ancora fatica ad accettare l’idea di non potergli più parlare”.

"Ho perso mio padre tre mesi fa e non ho mai provato un dolore così grande". Con queste parole,  Sarah Felberbaum rompe il silenzio sulla morte del padre Harvey, venuto a mancare all'età di 96 anni. Un traguardo di vita ragguardevole che, se da un lato l'aveva preparata all'inevitabile, dall'altro non ha sottratto l'attrice al dolore per il lutto.

Le parole di Sarah Felberbaum

"Sapevo che il tempo stava per scadere e, per quanto fossi preparata, faccio ancora fatica ad accettare l'idea di non potergli più parlare", confessa in un'intervista rilasciata al magazine F. Nelle prime settimane successive al lutto, la sua reazione è stata quella del rifugio tra le mura domestiche, lontano da ogni forma di esposizione: "Non volevo uscire di casa, non volevo confrontarmi con il mondo", le parole. Harvey Ferlberbaum aveva 96 anni: di origini ebraico-russo-ungariche, era cresciuto nel Bronx, come raccontato dalla figlia anni fa. Aveva sposato Paulyne Day e i due avevano avuto tre figli: Michael, Anna e, per l'appunto, Sarah.

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A sinistra, Sarah Felberbaum con sua madre e sua sorella. A destra, i suoi genitori Harvey e Paulyne.

Il supporto di Daniele De Rossi

A tirarla fuori dal guscio, passo dopo passo, sono stati gli affetti più stretti, a cominciare dal marito Daniele De Rossi e dai loro figli. Tra i momenti di svolta di questa lenta risalita, l'attrice ricorda una sera in particolare, coincisa con il concerto di Cesare Cremonini al Circo Massimo. Felberbaum racconta di essere riuscita, anche solo per un secondo, a cantare, a ballare e a dimenticare il peso della sofferenza. Ma a quell'attimo di leggerezza è seguita un'ondata di senso di colpa: "Ho provato vergogna per quell'attimo di leggerezza, come se non mi fosse concesso, e sono scoppiata a piangere", spiega tra le pagine della rivista.

A giugno la confessione sul periodo buio

Le parole di oggi trovano un riscontro in quelle pronunciate dall'attrice solo qualche mese fa. Già nello scorso mese di giugno, infatti, Felberbaum aveva definito quello che stava vivendo come "uno dei momenti più brutti della vita" e aveva ammesso la fatica persino nel gestire la quotidianità fuori casa, senza però scendere nei dettagli sui motivi di quella difficoltà. Del resto, non è la prima volta che sceglie di aprirsi sui suoi momenti no: in passato aveva affrontato pubblicamente anche il tema della depressione e dei disturbi del comportamento alimentare emersi dopo la nascita del secondogenito Noah. Un racconto forse radicato nella convinzione, più che legittima secondo il parere di chi scrive, che la condivisione del dolore sia l'unico strumento per elaborarlo.

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