Luis Sal sulla separazione da Fedez a Muschio Selvaggio: “Era diventato il posto fisso”
Per anni Muschio Selvaggio è stato una questione di ritmo: appuntamento fisso, ospiti, conversazioni al tavolo, il momento della settimana da aspettare per vedere cosa sarebbe successo. Ora Luis Sal racconta che proprio quella formula, con il tempo, aveva iniziato a stargli stretta.
Lo ha fatto lunedì 28 settembre a Supernova, il podcast di Alessandro Cattelan, parlando per la prima volta dei motivi che lo hanno portato a lasciare il progetto, dopo essere tornato alla guida di Muschio Selvaggio con il fratello Martin in seguito all’uscita di Fedez.
Perché Luis Sal ha scelto di farsi da parte
La parte più interessante del racconto riguarda però l'ultimo capitolo, quello che lo ha portato ad allontanarsi dalla conduzione di Muschio Selvaggio nel 2026. “L’ho abbandonato per una serie di motivi”, spiega Sal. Alla base, secondo la sua lettura, c'è soprattutto il modo in cui un progetto nato per sperimentare ha rischiato di trasformarsi in una routine da mantenere a tutti i costi. “Lo spirito con cui era nato era di sperimentazione", racconta, e quindi continuare semplicemente perché “funzionava” avrebbe finito per tradire l'idea originale. Il problema, per Sal, non è soltanto il successo o il numero di appuntamenti: è cosa succede quando un'idea smette di essere una scelta creativa e diventa un'abitudine. “In Italia funziona aggrapparsi a qualcosa che funziona, e se martelli comunque l’azzecchi. Una volta a settimana, bene o male, con i su e giù ce la fai. Però dove sta lo sfriccicorio?”.
Sal paragona il rischio di una produzione diventata routine a quello del “posto fisso”: vai avanti perché il meccanismo è rodato, perché sai che può funzionare, perché interromperlo significa rinunciare a qualcosa di sicuro. Ma così, dice, il rapporto con il progetto si rovescia: “"Finisce che lavori per la tua creatura e tu sei lo schiavo”. Da qui la decisione di cercare un'altra strada. E, soprattutto, di fare di Muschio Selvaggio qualcosa che lui da solo non riuscirebbe a realizzare sui propri canali. “È più interessante che il progetto continui a sperimentaree a fare delle cose diverse e coraggiose”, spiega, citando proprio il nuovo corso intrapreso dal progetto.
La guerra con Fedez
Per capire perché quello raccontato oggi da Luis Sal sia un nuovo addio, bisogna tornare al 2023, quando il suo rapporto con Fedez si era ormai incrinato e lo youtuber aveva lasciato per la prima volta Muschio Selvaggio. Il progetto nasce nel 2020 dalla collaborazione tra Luis Sal e Fedez e diventa rapidamente uno dei podcast più riconoscibili del panorama italiano. La loro collaborazione si interrompe nel 2023, dopo il Festival di Sanremo, quando Sal smette di partecipare alle puntate. In quell'occasione fu Fedez, nel giugno 2023, a spiegare pubblicamente la rottura, raccontando di una discussione lavorativa avvenuta dopo Sanremo. Secondo la versione del rapper, Luis gli aveva successivamente comunicato di non voler più fare il podcast perché il format aveva assunto una connotazione più legata a Federico che a Luis. Sal rispose con il celebre video “Dillo alla mamma, dillo all’avvocato”, diventato uno dei momenti più virali della vicenda.
Nel frattempo, però, la questione era finita anche sul piano giudiziario. Nel febbraio 2024 il Tribunale di Milano aveva disposto il sequestro del 50% delle quote di Muschio Selvaggio che faceva capo alla società di Fedez, affidandole a un custode. La società del rapper aveva contestato la decisione, ma a maggio il Tribunale ha respinto il reclamo. A giugno è arrivata la svolta definitiva: la società di Luis Sal ha acquisito il 100% delle quote, mentre Fedez ha lasciato il progetto.
Reality, parodia e nuovi format: così Muschio Selvaggio ha cambiato pelle
Dopo l’uscita di Fedez, Luis Sal era tornato alla guida di Muschio Selvaggio insieme al fratello Martin, con una prima puntata pubblicata ad aprile 2024. Da quel momento il progetto ha iniziato a cercare una nuova identità, allontanandosi progressivamente dalla formula originale del podcast. Nel 2025 sono arrivati nuovi esperimenti. Tra questi c’è Fuori Format, un talent attraverso cui Luis Sal raccoglieva idee per possibili nuovi programmi da sviluppare all’interno di Muschio Selvaggio. Nello stesso anno ha debuttato Rialiti, una webserie realizzata con Wtlk che prendeva in giro le dinamiche dei reality: un gruppo di creator alle prese con la convivenza, camere puntate addosso e confessionali. È proprio questa voglia di sperimentare che Luis Sal rivendica oggi a Supernova. L’obiettivo è creare qualcosa che possa sembrare, a un primo sguardo, un normale reality e che solo dopo riveli la sua componente parodica: “Se qualcuno lo vede senza sapere che è una parodia pensa sia solo una trashata, ma in realtà c’è molto di più”.
La trasformazione di Muschio Selvaggio è proseguita nel 2026, fino alla svolta annunciata all’inizio di aprile: il progetto ha chiuso il capitolo del podcast per trasformarsi in un contenitore orientato alla produzione di format video. Parallelamente, Luis Sal ha lasciato la conduzione diretta per dedicarsi ad altri progetti, tra documentari e contenuti originali per le piattaforme, lasciando così Muschio Selvaggio proseguire il suo nuovo percorso senza di lui in prima linea. Una decisione che, oggi, Sal sembra leggere proprio alla luce della natura con cui il progetto era nato. Il punto, per lui, è continuare a creare senza trasformare un’idea nata per sperimentare in un appuntamento da mandare avanti per inerzia. Così, dopo averne riconquistato la guida ed esserne stato protagonista della nuova fase, ha scelto di farsi da parte per lasciare al progetto la possibilità di cambiare ancora.