Lo sfogo di Michela Persico sulla sicurezza a Torino: “Ho paura di portare mio figlio al parco”
Duro sfogo di Michela Persico, giornalista di Rete 4, che ha voluto denunciare tramite un video la situazione in cui versa la sua città, Torino, dove da madre non si sente sicura a portare suo figlio Tommaso nei luoghi pubblici che, di fatto, dovrebbero essere adibiti al tempo libero per i cittadini. Un'insicurezza data dalla presenza di ragazzi, piuttosto giovani, che spaventano chi li circonda. Parole che si inseriscono in un momento particolarmente delicato, in cui l'opinione pubblica è animata dalle proteste degli ultimi giorni, nelle quali sono stati coinvolte anche molti ragazzi, talvolta minorenni.
Le parole sono quelle di una madre, impaurita e arrabbiata: "Vi sembra normale che io debba essere terrorizzata a portare mio figlio al parco giochi?" dice Michela Persico, spiegando che il posto è "invaso" da ragazzi, particolarmente giovani che "fanno questo branco e si divertono a guardarti e a terrorizzarti". La giornalista racconta anche di episodi come il lancio di qualche pietra, una spallata, una situazione che si ripete uguale anche in altri luoghi come il Parco del Valentino, o le giostre che ci sono in città. L'unica soluzione, quindi, è tornare a casa: "Siamo spaventati, io come le altre mamme". Persico commenta amaramente l'accaduto, parlando anche dell'educazione impartita a questi ragazzi: "deve essere data dal giorno uno in cui entrano nella società, quando vanno alle elementari" dice sostenendo che, spesso, i genitori tendono a giustificare i comportamenti dei loro figli, non rendendosi conto del fatto che, invece, andrebbero anche redarguiti quando necessario, affinché siano consapevoli di cosa voglia dire rispettare l'altro.

Nella mattinata di venerdì 23 ottobre, tanti i messaggi ricevuti dal noto volto di Rete 4, che ha mostrato quante persone abbiano risposto al suo sfogo, sebbene sia stata lei stessa a dire che probabilmente sarebbero state parole che non avrebbero avuto alcun seguito. Il tema della sicurezza nelle città, soprattutto dopo quanto accaduto nei giorni scorsi, tra proteste e atti vandalici non di manifestanti pacifici, ma di singole cellule infiltrate nei cortei, è diventato centrale. Le parole di Persico, quindi, si accodano ad uno stato di allerta generale, in cui si cerca di trovare una soluzione per evitare che la rabbia si riverberi in più contesti.