Barbara Tarricone dopo lo scontro con Corona: “Parlare di corna non è fare inchiesta, usa metodi tipici dei bulli”

Immagine
La giornalista Barbara Tarricone commenta il suo scontro con Fabrizio Corona a Fanpage.it. Al centro della polemica, la natura del format Falsissimo e gli attacchi personali ricevuti in pubblico dall’ex re dei paparazzi: “Mi ha chiamata incapace, ma non è una cosa che mi tocca. Parlare di fatti privati non è fare giornalismo investigativo, appartiene a un altro genere”.

Domenica 11 ottobre, l'apertura del Matera Fiction Festival ha visto scontrarsi Fabrizio Corona e la moderatrice del panel, la giornalista Barbara Tarricone. Un botta e risposta che si è acceso nei toni e che ha trovato il suo apice quando l'ex re dei paparazzi, messo alle strette sulle fondamenta giornalistiche del suo progetto Falsissimo, si è rivolto direttamente al pubblico definendo la sua interlocutrice "un'incapace". A distanza di due giorni, Tarricone commenta a Fanpage.it quanto accaduto: "Parlare di corna e fatti privati non è fare inchiesta, i suoi metodi ricordano quelli dei bulli".

Il commento di Barbara Tarricone

Interpellata dalla nostra testata, Barbara Tarricone ribadisce le ragioni che l'hanno spinta a marcare una distanza tra il giornalismo d'inchiesta e il metodo Corona: "L'inchiesta richiede approfondimento, lavoro di raccolta delle informazioni da più fonti e la capacità di dimostrare quanto si è detto con dati oggettivi. Le sue divulgazioni sono prive di questi elementi e quindi non rientrano in questa categoria". Il discrimine, secondo la giornalista, risiede nella rilevanza pubblica del racconto, elementi – secondo lei – assenti in Falsissimo: "Un'inchiesta deve avere un impatto di tipo sociale, culturale, politico. Svelare fatti privati, corna o comportamenti relazionali appartiene a un altro genere".

La reazione agli insulti: "Usa i metodi dei bulli"

Come anticipato, il confronto sul palco si era spostato a un certo punto sul piano personale, con Corona che aveva definito Tarricone un'"incapace". Un'offesa che, a mente fredda, la giornalista rispedisce al mittente: "Non mi sono sentita toccata dai suoi insulti, non c'era un nesso causa-effetto tra quello di cui stavamo parlando e la sua reazione". Un'aggressione priva di logica, secondo lei, mirata unicamente a sviare le critiche: "Ricorrere a insulti quando non si sa cosa replicare qualifica chi sceglie quella tattica, non di certo me. La mia reazione è stata semplice: l'ho lasciato sfogare, senza scompormi, e ho ripreso subito il filo del discorso". A chiudere il cerchio è l'ondata di affetto arrivata dalla rete non appena il video della polemica ha iniziato a circolare: "Ho ricevuto messaggi lucidi, intelligenti, analitici. Questo mi ha confortata, perché esiste una grande fetta di italiani che non si lascia fuorviare da chi usa questi comportamenti, che sono tipici dei bulli".

Cosa era successo al Matera Fiction Festival

Il sipario sul Matera Film Festival si era aperto con la promessa di un approfondimento culturale legato anche alla proiezione della serie su Fabrizio Corona, Io sono Notizia. Tuttavia, la scaletta era saltata nel momento in cui la giornalista aveva contestato l'etichetta di "inchiesta" affibbiata a Falsissimo. La reazione dell'ospite era stata dura: prima pretendendo di dettare le regole della conduzione ("Mi fa parlare o no?"), poi svalutando l'interlocutrice di fronte alla platea. Un tentativo di delegittimazione che, tuttavia, non ha sortito l'effetto di intimidire Barbara Tarricone.

autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views