Breaking Bad, Bryan Cranston distrutto per la morte di RJ Mitte: “Dovevamo vederci, forse avrebbe cambiato le cose”

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Bryan Cranston ricorda RJ Mitte dopo la notizia della sua morte. L’attore, che in Breaking Bad interpretava suo padre Walter White, svela i messaggi scambiati con il collega poche settimane prima della tragedia: “Mi mancherai, figlio mio”.

La scomparsa di RJ Mitte, l'attore di Breaking Bad morto a soli 34 anni a causa di un gesto volontario, ha sconvolto il mondo dello spettacolo e in particolare i suoi vecchi colleghi della serie. Tra i ricordi più commoventi c'è quello di Bryan Cranston, il leggendario Walter White, che sul set interpretava suo padre: parole strazianti in cui l'attore svela i loro ultimi messaggi scambiati poche settimane fa.

Il dolore di Bryan Cranston: "Ci eravamo scritti poche settimane fa"

Il commento più atteso era il suo, ed è arrivato nella notte tra il 12 e il 13 ottobre. Cranston ha voluto condividere il suo strazio e ricordare il giovane attore con cui ha condiviso anni intensi sul set: "Sono in profonda disperazione mentre scrivo questa notte. RJ Mitte, il mio dolce figlio in Breaking Bad, è morto". Cranston ha ripercorso i suoi primi passi, entrato nel cast quando era solo un adolescente: "L'ho incontrato quando aveva solo 14 anni, quando fu scelto per il ruolo di Walter White Jr., una parte che ha interpretato con così tanta gioia ed entusiasmo". Ricordando la paralisi cerebrale con cui conviveva fin dalla nascita, ha sottolineato come Mitte non avesse mai usato la malattia come un alibi: "Non ha mai, dico mai, permesso che quella sfida diventasse una scusa per qualsiasi cosa. Ha affrontato i ritmi di ripresa impegnativi a testa alta e con grande determinazione". E ancora:

Era uno dei protagonisti di una serie TV di successo, ma era pur sempre un ragazzo. Quel ragazzo era piuttosto inesperto quando abbiamo iniziato a girare il pilot nel febbraio del 2007, ma poco a poco lo abbiamo visto crescere diventando un attore davvero eccellente.

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RJ Mitte e Bryan Cranston di Breaking Bad

Poi, la rivelazione dolorosa sugli ultimi contatti: "È particolarmente devastante sapere che si è tolto la vita. Perché? Ci stavamo scrivendo messaggi solo poche settimane fa, cercando di capire quando avremmo potuto vederci per pranzo. Non so se quel pranzo avrebbe cambiato il suo futuro… Ma so che gli volevo bene e che mi è piaciuto molto stare con lui in tutti questi anni nella serie, e dopo che i riflettori di Breaking Bad si erano spenti. Mi mancherai, figlio mio".

Il ricordo di Aaron Paul e del cast di Breaking Bad

Il tributo di Cranston si unisce al coro di dolore dei colleghi. Aaron Paul, l'indimenticabile Jesse Pinkman, ha dichiarato: "Non riesco a trovare le parole. Sono distrutto da questa notizia. RJ, ti voglio bene, amico mio. Ci mancherai. E a chiunque stia leggendo queste parole, voglio dire che siete amati e che non siete soli. Ricordatelo sempre". Anche Dean Norris, che nella serie interpretava Hank Schrader, lo zio di Walter Jr., ha voluto esprimere il suo cordoglio: "Oh mio Dio! Ho appena saputo di RJ. Sono distrutto. Anche se RJ non interpretava mio figlio nella serie, sul set mi sono sempre preso cura di lui, fin da quando era un ragazzino. Era un giovane dolcissimo e ci mancherà moltissimo. È una notizia straziante, non riesco a crederci".

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Il cast di Breaking Bad nel 2024.

A parere di chi scrive, la figura di RJ Mitte merita di essere ricordata ben oltre i confini della finzione televisiva. Se Breaking Bad ha ridefinito gli standard della serialità moderna, il merito va ascritto anche alla capacità di normalizzare una condizione di disabilità senza ricorrere a stereotipi macchiettistici. In questo processo, Mitte non è stato soltanto un interprete, ma un pioniere culturale: ha sfruttato la visibilità ottenuta grazie al ruolo di Walter White Jr. per diventare un attivista di primo piano, ricoprendo ruoli di ambasciatore per organizzazioni come United Cerebral Palsy e Shriners Children’s. La sua eredità più grande risiede nell'aver insegnato al pubblico che la rappresentazione autentica non nasce dall'esasperazione della fragilità.

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